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Baby-squillo a Roma, i verbali: "Lo facevamo per soldi e vestiti"

Quattro arresti, tra cui la mamma di una delle ragazzine. Guadagnavano 300 euro per un rapporto completo

Baby-squillo a Roma, i verbali: "Lo facevamo per soldi e vestiti"

"Penso di conoscere il motivo per cui sono qui oggi: sono stata colta nel fatto, ovvero mi prostituivo a scopo economico fin dal luglio 2013". Queste le prime parole del verbale (riportato da Repubblica) in cui Emanuela, baby squillo dei Parioli, denuncia l'attività di prostituzione portata avanti con l'amica del cuore, Serena. 

Volevamo fare soldi facili - "Tutto è iniziato con la mia amica Serena", racconta Emanuela, seduta davanti al procuratore aggiunto Maria Monteleone e al pm Cristiana Macchiusi. I quattro clienti e sua madre sono stati tutti arrestati per induzione alla prostituzione. Ma lei appare tranquilla, e continua: "Un giorno ci siamo collegate su Bakecaincontri per trovare lavoretti ed essere indipendenti e abbiamo visto un annuncio invitante per lavorare e guadagnare facilmente tanti soldi. Conosco Serena da quando facevamo le medie: è la mia amica del cuore. Lei ha iniziato subito a lavorare, io l'ho fatto più tardi perché non me la sentivo, non mi sembrava una bella cosa". 

Il contesto - La famiglia è in difficoltà , la mamma di Emanuela lavora saltuariamente e il fratello ha problemi di salute: "Gli manca mio padre. Io non ho mai sentito la sua mancanza. Ho 14 anni ma truccata ne dimostro di più. E così ci siamo organizzate con Serena per creare un annuncio tutto nostro". Tra i primi clienti c'è Nunzio, che diventa poi una sorta di organizzatore degli incontri. Dietro percentuale, ovviamente. Arrestato insieme a mirko, che si aggiunge dopo alla lista dei "papponi". 

I rapporti - "Inizialmente - continua Emanuela nel verbale depositato al tribunale del Riesame - lavoravamo sempre insieme perché io avevo paura e con lei ho iniziato a imparare. Prendevamo 300 euro, tutte e due insieme per la prestazione con rapporto completo, 200 euro per i preliminari. Pian piano ho iniziato a lavorare da sola chiedendo 150 euro. Senza Mirko lavoravamo tre volte a settimana, con lui anche due volte al giorno". 

Le mamme - La mamma di Emanuela è stata arrestata. Pare che sospettasse che la figlia si prostituisse, ma approvasse in silenzio. Quella di Serena invece ha denunciato tutto: il rapporto con la figlia era burrascoso. Serena testimonia sulla mamma di Emanuela: "Una volta ci chiese come mai avessimo tutti questi soldi e noi rispondemmo che 'spacciavamo'. Lei ci disse che se ci beccavano ci si bevevano. Penso che entrambe sapessero che ci prostituivamo, perché non potevamo avere tutti quei soldi solo spacciando".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    08 Novembre 2013 - 12:12

    L'Italia, come al solito, dorme e sogna finchè, all'improvviso, è costretta a svegliarsi dal sonno drogato e scopre che la realtà è ben diversa dai sogni. Continuate pure a dormire sonni sereni immaginando un mondo che non esiste, intanto le generazioni più giovani si trovano a vivere in un mondo che non offre più certezze ne, tantomeno, prospettive. Ragazzi/e abbandonati da una società che venera il dio quattrino, il pallone, i talent show, la gloria di un momento intesi come scorciatoie per la facile ricchezza e la bella vita da ottener senza sforzo. Non importano i contenuti, non esiste cultura esiste solo l'ora e l'adesso. Il domani è tropo lontano. Noi offriamo a questi ragazi una società a pezzi, sempre più povera di valori (qualunque essi siano) e economicamente prostrata in cui si può affermare la propria personalità solo attraverso il possesso dei giusti gadget. Abbiamo dormito, nel frattempo il mondo è cambiato e noi siamo rimasti fuori della storia, di che vi scandalizzate?

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  • sparviero

    07 Novembre 2013 - 16:04

    Quando davanti a qualcuno sarai costretto/a ad abbassare gli occhi, avrai perso la tua dignità. Discorso che un padre e una madre dovrebbero fare ai propri figli.

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