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Arrestato il sindaco di Adro: guai per lo "sceriffo" leghista

L'accusa: ha favorito delle aziende in una gara d'appalto. Il primo cittadino è famoso per la vicenda del Sole delle Alpi e per la mensa negata ai bimbi

Oscar Lancini

Oscar Lancini

Era diventato famoso per aver tappezzato la scuola di Adro con il simbolo leghista del sole delle Alpi, oggi il sindaco Oscar Lancini è stato arrestato con l'accusa di di "turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente". In pratica avrebbe favorito alcune aziende nella gara d'appalto per la realizzazione di alcune opere in paese. Di professione imprenditore, ribattezzato "lo sceriffo", Lancini, era tra i candidati della Lega Nord al Senato alle scorse elezioni politiche, però non fu eletto. Ma non era balzato agli onori delle cronache per il flop quanto piuttosto perché nel 2010 aveva negato la mensa ai bambini della scuola elementare del paese, l'istituto comprensivo 'Gianfranco Miglio', i cui genitori non erano in regola per il pagamento. E ancora si parlò (e molto) di lui per la vicenda del simbolo leghista, il Sole delle Alpi, disseminato un po' ovunque per l'intero edificio scolastico. Fu necessario l'intervento dell'allora ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, per rimuovere i simboli, e Lancini fu anche condannato dalla Corte dei Conti per questa vicenda al pagamento di circa 10.600 euro con suoi sei assessori. Lancini è anche indagato per peculato su denuncia della Cgil, perché aveva inviato alle famiglie di Adro delle lettere su carta intestata del Comune per replicare ad alcune prese di posizione della stessa Camera del Lavoro di Brescia.

Con il sindaco sono stati arrestati anche Giovanna Frusca, assessore ai lavori pubblici di Adro; Carmelo Bagalà, segretario reggente del comune; Leonardo Rossi, responsabile dell'area tecnica e degli imprenditori edili Alessandro Cadei e Emanuele Casale.

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Commenti all'articolo

  • milkoshka

    09 Novembre 2013 - 15:03

    e adesso caro (ex) sindaco lancini, anziche' il sole che ride dovresti fare mettere sui cartelli stradali della tua bella adro una L (prima di adro)...

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  • fonty

    fonty

    09 Novembre 2013 - 11:11

    Ami la tua libertà di azione e di pensiero, odi i vari TOSCANOROSSO che vogliono intrupparti e farti il lavaggio del cervello per eterodirigerti a piacimento e renderti schiavo delle loro ideologie malsane.

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  • routier

    09 Novembre 2013 - 09:09

    c'è la presunzione d'innocenza fino a condanna passata in giudicato. Ma in Italia spesso si passa per criminali a prescindere da elementari considerazioni di legge. Tutto dipende dal colore politico degli indagati e degli indagatori. "QUIS CUSTODIET CUSTODES IPSOS?" (chi controlla i controllori?).

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  • RaidenB

    08 Novembre 2013 - 18:06

    In uno Stato di Diritto tutti i criminali vanno in prigione. Non solo quelli che non piacciono ai giudici. Berlusconi è stato condannato senza prove e lo stesso schifo fatto dal giudice comporterebbe in uno stato di diritto alla prigione per il giudice e ad un nuovo processo per l'imputato. Uno non è colpevole perché lo decide un giudice (specie se corrotto) ma perché sono le prove ad inchiodarlo. Il mio discorso non è un pro B. o contro B. è solamente a favore del fatto che la legge dovrebbe essere uguale per tutti.

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