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Sul vascello Soyuz

L'astronauta Luca Parmitano torna dopo 166 giorni sulla terra. "E' stato come un giro sulle montagne russe"

In sei mesi di missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, ha volato più di 100 milioni di chilometri e lavorato a 30 esperimenti scientifici

L'astronauta Luca Parmitano torna dopo 166 giorni sulla terra. "E' stato come un giro sulle montagne russe"

E' tornato sulla terra Luca Parmitano. Alle 3:49 del mattino, l'astronauta siciliano è atterrato col vascello Soyuz nelle steppe del Kazakistan, concludendo così la sua missione sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Con i suoi 166 giorni in orbita, Parmitano diventa l'italiano che vanta maggiore permanenza nello spazio. "Una missione straordinaria che ci rende orgogliosi", è il commento del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese. Appena atterrato, Parmitano ha telefonato la moglie Kathy: "Ho parlato con Luca e sta alla grande! - riporta la donna su Facebook - Come se avesse fatto un giro sulle montagne russe!".

La missione - Nel corso della sua permanenza nello spazio, il 37enne siciliano, oltre ad aver effettuato assieme all'americano Chris Cassidy la storica passeggiata spaziale, ha contribuito all'attracco di tre navicelle, vissuto complessivamente più di 2600 notti e giorni, volato più di 100 milioni di chilometri ed impiegato più di 100 ore di lavoro su 30 esperimenti scientifici dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea.

Il rientro - Con Parmitano sono rientrati sulla capsula Soyuz anche il comandante Fyodor Yurchikhin, l'americana Karen Nyberg e la fiaccola olimpica dei Giochi invernali di Sochi 2014. Il viaggio dalla Iss fino alla terra è durato poco più di tre ore. Come previsto, la Soyuz si è separata in tre parti lasciando bruciare il modulo orbitale e quello di propulsione nell'atmosfera. Il modulo di discesa, con a bordo i tre astronauti, ha raggiunto temperature fino a 1600 gradi, valore dovuto alla frizione con l'atmosfera che riscalda lo scudo di protezione poi espulso. Successivamente si sono accesi sei retrorazzi a propellente solido per rendere più morbido l'atterraggio. Dopo l'impatto col terreno a oltre 324 chilometri orari, Parmitano e' stato estratto dalla navicella per ultimo e subito posto a disposizione dello staff medico presente. Luca, avvolto nella coperta blu, è apparso raggiante e sorridente.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    11 Novembre 2013 - 10:10

    Ma solo lui o anche gli atri partecipanti alle imprese 'spaziali'? Quando si vuol creare un eroe, ehehe... Un eroe che chiama mamma da lassù per dirle 'Mamma, ho vvisto 'a mia Sicilia.. quant'è bedda, mammuzza'. Unico astronauta (parola grossa) che non si dimentica della mamma e della sua Siciliuzza. Io mi sono vergognato per lui e di lui.

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  • gigi primo

    11 Novembre 2013 - 09:09

    'parmigiano' o 'parmitano?

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