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A due giorni dall'ecatombe

Tragedia in Sardegna, così l'eroina tedesca ha salvato la vita della vicina di casa

Tragedia in Sardegna

Tragedia in Sardegna

A due giorni dalla tragedia che ha colpito la Sardegna, messa in ginocchio dal ciclone Cleopatra, in un'inferno di fango, grida e terrore, tra la pioggia incessante, e tra i corpi delle sedici vittime a cui oggi, mercoledì 20 novembre, verrà dato l'ultimo saluto, escono fuori altre storie, quelle eroiche, quelle di chi, superando ogni paura, ha salvato altre vite umane. E una di queste è quella di Martina Feick, parrucchiera di origini tedesche che, da sette anni, vive nell'isola sarda: è lei "l'eroina" del quartiere di Sant'Antonio.

Un'eroina - Martina vive al Rio Siligheddu, uno dei quartieri di Olbia più colpiti dalla devastante alluvione. Di fronte alla sua casa, quella di un'anziana signora che abita con la figlia e il cane. Proprio ieri, la giovane tedesca si è armata di coraggio e non ci ha pensato due volte: ha attraversato la strada a nuoto e ha tratto in salvo la dirimpettaia che, altrimenti, sarebbe morta annegata nella sua abitazione colpita dalla bomba d'acqua. Adesso, nel suo quartiere, tutti le si avvicinano per ringraziarla della sua fermezza.

Il racconto - "E' successo tutto intorno alle 18 - ha raccontato la giovane tedesca all'Ansa - mi sono vestita e sono uscita di corsa per aiutare i miei vicini. L'acqua era alta, arrivava fino al cancello, sono riuscita ad attraversare la strada, saltare il cancello ed entrare in casa della signora Biddau. In quel momento era da sola, con il suo cane - ha continuato la parrucchiera - l'ho presa in braccio e l'ho portata dentro casa mia. Poi ho preso anche il cane. Più tardi è arrivata la figlia e sono restati tutti a dormire da me". "Anche noi abbiamo subito gravi danni - ha raccontato ancora - come tutto il quartiere. L'auto è distrutta, il piano terra allagato da un mare di fango, è stata una tragedia che ha sorpreso tutti, non siamo stati avvertiti. Siamo senza luce, senza acqua e senza telefono, isolati, ma nessuno è venuto ad avvisarci prima che il fiume straripasse".

 

 

L'ultimo saluto - Dopo la disperazione di tutte quelle sconvolgenti ore sotto pioggia e fango, si contano le vittime: sedici in tutto. Oltre mille, gli sfollati, mentre i soccorritori sono ancora alla ricerca dell'ultimo disperso, un agricoltore scomparso a Onani, in provincia di Nuoro. Oggi alle 15,30 a Olbia, all'interno del palazzetto dello sport Geovillage, l'ultimo saluto ad alcune delle vittime del ciclone: le esequie saranno quelle di Francesco Mazzoccu, 35 anni e del suo piccolo Enrico, di tre, quelle della 42enne Patrizia Corona, travolta con la figlioletta Morgana, di due. Insieme a loro, quelle di Anna Ragnedda, l'anziana annegata nella sua abitazione di via Lazio, e Maria Massa, di 88, il cui corpo è stato recuperato in un canale vicino alla sua abitazione. Questa mattina, a Tempio Pausania, tra lacrime e disperazione, si sono svolti i funerali di altre tre vittime: Bruno Fiore, 68 anni, la moglie Sebastiana Brundu, 61, e la consuocera Maria Loriga, 54.

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