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Ecco il ritratto del "Greenpirla", l'eroe verde che rischia la Siberia

Il commento di Facci sulla vicenda di Cristian D'Alessandro, l'attivista di Greenpeace arrestato in Russia

Filippo Facci

Facci visto da Vasinca

È così, il mondo si divide tra eroi e pirla. E tu, Cristian D’Alessandro, 31 anni da Napoli, sei un eroe: in nome della sacrosanta questione ambientale - detto senza la minima ironia - hai assaltato una piattaforma petrolifera della Gazprom, sul Baltico russo, e ti sei fatto arrestare assieme agli amici di Greenpeace. Due mesi di galera e poi, ai cronisti che ti attendevano all’uscita dal carcere, la tua frase eroica davanti alle telecamere: «Lo rifarei». Bravo, tu puoi, perché sei un eroe, gli altri invece non possono, perché sono dei pirla. Tra questi: l’intera Farnesina coi suoi 64 giorni di pressione ininterrotta sulla Russia, il ministro Emma Bonino con le sue telefonate all’omologo Sergej Lavrov, poi l’ambasciatore a Mosca, il console a San Pietroburgo, la legazione diplomatica che ha anticipato i 45mila euro della tua cauzione, il tuo avvocato, persino tua madre con le sue lettere al capo della diplomazia italiana, infine - quanti pirla, eh? - gli altri dieci scarcerati di Greenpeace che si sono ben guardati da sparare tronfiaggini come le tue, anche perché il processo deve ancora incominciare e il rischio è di beccarsi sette anni di galera: galera russa, perché quella è la Russia, amico eroe, non è la Ue, non è l’Italia, non è Napoli, forse non hai capito. Il Pianeta rischia di morire e ha bisogno di verdi eroi, tu rischi la Siberia e hai bisogno di grigi pirla. Fagli almeno una telefonata.

di Filippo Facci
@FilippoFacci

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Commenti all'articolo

  • fearofthedark

    fearofthedark

    24 Novembre 2013 - 18:06

    Dmitrij Artamonov, vertice del reparto regionale di Greenpeace, ha confermato che l’organizzazione ha confermato il trasferimento di denaro per la cauzione dei 9 attivisti arrestati a seguito di quanto accaduto presso la piattaforma petrolifera "Pirazlomnaya". Questi ha riferito che “La cauzione per le nove persone coinvolte nel caso è stata accreditata. Gli avvocati stanno sbrigando le pratiche relative al rilascio”. Artamonov ritiene che alcuni degli attivisti potrebbero esser rimesse in libertà a breve.

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  • Oscar1954

    24 Novembre 2013 - 11:11

    Ma perché l'Italiano normale, padre di famiglia e lavoratore, che si spacca la schiena per un pugno di Euro e rispettoso delle INGISUTE lEGGI, deve sopportare le spese di questi coglioni, nulla facenti, mangia pane a tradimento e comunisti di merda? Spero gli diano l'ergastolo oosì non romperà più i coglioni per il resto della vita.

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  • cecco61

    24 Novembre 2013 - 11:11

    ... che uin Siberia ce lo mandino, e che se lo tengano a lungo. Il mondo diventerebbe un posto migliore. E' solo uno, è vero, ma pian piano....

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  • jborroni

    23 Novembre 2013 - 23:11

    davvero il nostro e' un gran paese!! si rifiutano aiuti ai veri bisognosi e si spendono soldi per questi ""eroi"". ma perche' non gli vengono addebitati I costi; magari avremmo meno eroi ma molto piu' sollievo per chi ha bisogno!

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