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La risposta

Trattativa Stato-Mafia, Napolitano:
"Nessun ragguaglio da D'Ambrosio"

Il presidente della Repubblica: "Non ho ricevuto dal dottor D’Ambrosio qualsiasi specificazione sulle sue ”ipotesi”

Giorgio Napolitano e, alle sue spalle, Loris D'Ambrosio

"Non ho da riferire alcuna conoscenza utile al processo, come sarei ben lieto di potere fare se davvero ne avessi da riferire". Giorgio Napolitano chiarisce la sua posizione in vista della sua testimonianza davanti alla Corte d’Assise di Palermo che celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia. In una lettera ai giudici di Palermo, il presidente della Repubblica ribadisce che "non ha nulla di nuovo da riferire". Su richiesta della Procura, era stato citato come teste per riferire di una lettera ricevuta dal suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio. La lettera del capo dello Stato è stata depositata dal presidente della Corte questa mattina. "Dei problemi relativi alle modalità dell’eventuale mia testimonianza la Corte da lei presieduta è peraltro certamente consapevole come ha, nell’ordinanza del 17 ottobre, dimostrato di esserlo, dei limiti contenutistici da osservare ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale del 4 dicembre 2012", ha aggiunto il presidente della Repubblica. Che poi ha aggiunto: "L’essenziale è il non avere io in alcun modo ricevuto dal dottor D’Ambrosio qualsiasi ragguaglio o specificazione circa le ipotesi, solo ipotesi da lui enucleate".

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Commenti all'articolo

  • bernardroby

    25 Settembre 2014 - 15:03

    Che non abbia niente da dire è normale , trova le parole solo quando parla con la Merkel alla quale a delegato il compito di governare , in palese spergiuro della costituzione , e del popolo italiano , e poi si sa per certe cose più che le parole , vanno meglio i pizzini !!! non stravolgiamo le tradizioni . Roberto

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  • libero

    26 Novembre 2013 - 12:12

    Lei è un vecchio inacidito e in malafede indegno di occupare la più alta carica dello Stato. Lei vuole zittire milioni di italiani come ha zittito la Procura di Palermo che aveva trovato le prove delle sue malefatte. Lei ha il pallino di zittire i cittadini che manifestano per la libertà (le ricordo che ha sulla coscienza migliaia di ungheresi trucidati dai russi con il suo consenso morale e politico). Lei per scalzare Berlusconi ha comperato prima Mario Monti con la carica di senatore a vita, facendolo pagare a noi fin che campa. Fallita la missione ci ha riprovato comperando un pezzo della dirigenza Pdl, quello più debole, compromesso e ricattabile. Ha taciuto sulle nefandezze della magistratura, ha venduto il Paese a Stati esteri, Germania in primis. Noi non ci faremo intimidire dalle sue minacce. Lei è un golpista, perché usa il suo potere al servizio della vecchia causa comunista oggi rivista e corretta in salsa lettiana. Noi scenderemo in piazza, contro la magistratura, contro la

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    • linhof

      07 Ottobre 2014 - 20:08

      Sono perfettamente d'accordo con lei, non so perché gli italiani non si ribellano a questo essere spregevole, invece dei soliti cortei che protestano contro la forza di gravità perché non organizzano un vero sciopero per sapere cosa c'era nelle intercettazioni distrutte?

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  • sandr'occhio

    25 Novembre 2013 - 18:06

    ... e noi gli crediamo! Pensate solo se al suo posto ci fosse Berlusconi?!

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  • deltabravo

    25 Novembre 2013 - 16:04

    E bravo re giorgione l"essenziale ipotesi di ragguaglio enucleate democraticamente non devono distogliere re giorgione in questa fase cruciale in cui deve far si che la sua grande lungimiranza sia il vero faro della nazione e dei suoi democratici cittadini degni di essere inviati in un gulac per non rompere più il cazzo.

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