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In India da due anni

Marò, gli investigatori avrebbero chiesto la pena capitale

La polizia indiana vuole l'applicazione di una legge del 2002 che punisce la pirateria con la morte. La diplomazia smentisce

Marò, gli investigatori avrebbero chiesto la pena capitale

Pena capitale per i marò. Secondo indiscrezioni pubblicate The Hindustan Times, la Nia, l'organo investigativo indiano, ha presentato al ministero degll'Interno un rapporto in cui chiede per i due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone l'applicazione della Sua Act, una norma del 2002 che per la pirateria prevede anche l'esecuzione capitale. Il ministero degli Esteri indiano ha smentito l'indiscrezione giornalistica, mentre il diplomatico italiano che segue la vicenda, Staffan De Mistura, esclude l'eventualità: "E' una questione inconcepible, che non va neppure presa in considerazione - dice -, l’abbiamo risolta tempo fa con una dichiarazione chiara delle autorità indiane". Ma il giallo complica la vicenda dei due marò, accusati dell'omicidio di due pescatori indiani il 15 febbraio 2012 e da quasi due anni in stato di arresto nel Kerala. Anche perché, come ricorda l'Hindustan Times, indipendentemente dalle pressioni politiche e della diplomazia, la richiesta di condanna sarà formulata dal giudice titolare dell'inchiesta.

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  • RICKARDOONE

    17 Gennaio 2014 - 15:03

    Non ha fatto niente fino adesso, ora si mette a dire che non è sicura della loro innocenza. Ecco un'altra Monti, menefreghista e priva di potere politico,che, stando seduta sullo scranno, non fa sentire la voce dell'Italia agli indiani che, proprio per la noncuranza delle nostre istituzioni, gestiscono il caso a loro piacimento, non rispettando le regole della legge internazionale, che stabilisce la piena democraticita nel gestire il caso in questione. C'è da dire che comunque il fatto è accaduto fuori le acque territoriaLI DELL'iNDIA, PER CUI LA QUESTIONE DEVE ESSERE GIUDICATA DA UN TRIBUNALE SOTTO LA GIURISDIZIONE DELLE NAZIONI UNITE E NON DA QUELLA DELL'iNDIA. qUESTO LA bOnino deve far rispettare,deve essere decisa e risoluta nel chiedere il ritorno in Italia dei due Marò, nient'altro,

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  • ketaon_01

    29 Novembre 2013 - 10:10

    Purtroppo agli esteri non abbiamo uno con le palle , e l'altro demente di Monti li ha usati per le elezioni. Siamo ridicoli di fronte al mondo. E anche quello del colle pensa solo a Letta. Codardi bastardi , lasciate soli questi due soldati. Che paese di merda

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  • vincentvalentster

    29 Novembre 2013 - 10:10

    Dopo anni, la situazione per i due marò rimane la stessa, con continui rinvii e larvate minacce di accuse per reato che prevede in India la pena di morte, con successive rassicurazioni. Ma qui si dice che tutto procede bene ! mi chiedo: se fossero stati due americani o inglesi sarebbero ancora in India ? Credo di no. La fotografia dell'Italia attuale è anche questa, ferma, o comunque, inefficace e non risolutiva.

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  • arwen

    28 Novembre 2013 - 21:09

    Ma che ce ne frega, B è decaduto. Legge di stabilità, fatta passare alla chetichella con voto, guarda un po', di fiducia. Economia al collasso,ma chi se ne frega, B è decaduto. Questa è la realtà quotidiana di un paese piccolo piccolo che ha abbandonato i suoi uomini, rinnegando ogni vincolo d'onore. Tutto dimenticato, tutto in secondo piano, un paese allo sbando dove tutti fanno ciò che più conviene loro e che se ne fottono del domani. Intanto, però, la telenovela avanza, puntata dopo puntata e, purtroppo, la figuraccia dell'Italia si ingrandisce, diviene macroscopica. Lo stesso ministro degli esteri ha dettio di nn essere persuaso della innocenza dei due militari, come se fosse realmente questa la materia del contendere. Basta questo caso x dimostrare di che tempra siano fatti i nostri governanti e, purtroppo tutti noi. Non X difendere La Russa, ma la legge che stabiliva l'utilizzo dei militari ebbe voto bipartisan e gli stessi dipendevano da un comando militare, lontano 2000 km!!!!

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