Cerca

Il caso

Londra, donna italiana costretta al cesareo
la bimba data in adozione

Londra, donna italiana costretta al cesareo
la bimba data in adozione

 Tragedia in Gran Bretagna per un’italiana. Nel 2012 la donna, che si trovava nell’Essex per un corso di addestramento, ha sofferto di un attacco di depressione mentre era incinta. I servizi sociali hanno ottenuto di un ordine dei giudici per sedare la donna, sottoporla ad un parto cesareo, dopo il quale hanno posto in adozione la figlia, che oggi ha 15 mesi, escludendo di riaffidarla alla legittima madre.   Il tutto, scrive il Sunday Telegraph, grazie ad un ordine di un giudice convinto che la donna aveva subito un episodio di crisi depressiva per sindrome bipolare, per non aver preso i farmaci. Era stata la stessa donna a chiamare la polizia per aver aiuto. Ma gli agenti l’hanno trasportata non in un normale ospedale ma in un clinica psichiatrica dove è stata trattata come un paziente con gravi problemi mentali.  

Il ricorso - Dopo 5 settimane dall’inizio del ricovero la decisione dei medici di procedere al cesareo e all’affido ai servizio sociali della piccola.  A febbraio la donna ha presentato ricorso al tribunale di Chelmsford ma malgrado nell’udienza la donna abbia dimostrato di continuare ad assumere le medicine e di essere sotto controllo, ma  il giudice ha confermato la disponibilità all’adozione della figlia per il rischio che la madre possa subire un nuovo collasso. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • brontolo1

    02 Dicembre 2013 - 18:06

    e secondo te i figli del berlusca o i figli di qualunque riccastro nostrano nati in Italia,sono sfortunati?ma facci il piacere!!la crisi ha "morso" anche in inghilterra,e se tanti sudditi della loro maestà non fanno la fame,lo si deve all'onnipresente stato sociale,che foraggia tutti,le innumerevoli ragazze madri in primis!

    Report

    Rispondi

  • Satanasso

    02 Dicembre 2013 - 12:12

    Il bambino è stato fortunato a nascere in GB e ad essere stato adottato da una famiglia inglese...in Italia avrebbe fatto la fame e scesciuto nell'indigenza...Ma lo volete capire che l'Italia è un Paese del terzo mondo? beato chi nasce all'estero...

    Report

    Rispondi

  • FRAGO

    02 Dicembre 2013 - 11:11

    E lo stato italiano dove era? Cosa ha fatto l?ambasciata italiana? Il consolato ha mandato assistenza alla nostra connazionale? Il ministero ha convocato i rappresentanti britannici per avere spiegazioni e fare pressione? In Italia si basa sul "jus sanguinis" e un cittadini italiano, un minore, è stato rapito alla madre italiana. Che ca**o fa' lo stato italiano otre che a rubare le tasse?

    Report

    Rispondi

blog