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La protesta

Movimento dei Forconi, sciopero e presidi lungo tutta la penisola

Movimento dei Forconi

Movimento dei Forconi

E’ iniziata la notte scorsa la già annunciata protesta del movimento dei Forconi. Da nord a sud, da Catania a Torinio, lungo tutta la penisola, manifestazioni e presidi nel segno che "l'Italia si ferma". Per dire basta allo Stato, al governo, ai sindacati, come ha annunciato Giorgio Bissoli, portavoce di Azione Rurale della regione Veneto. Qui, secondo la mappa disegnata dalla Polstrada, i disagi, soprattutto alla circolazione, si sono concentrati ai caselli autostradali di Vicenza ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona). Bloccata la tangenziale di Vicenza, mentre a Resana, in provincia di Treviso, gli autotrasportatori in protesta hanno bloccato la rotatoria sulle statali 307 e 308.


Piemonte - Binari occupati e traffico ferroviario in tilt nelle stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa: un corteo di manifestanti partito da piazza Castello. Chiuse al traffico le strade di accesso al centro città, mentre sale di ora in ora la tensione sotto la Regione Piemonte, dove alcune migliaia di manifestanti, che hanno aderito alla protesta dei Forconi, si sono radunati con bandiere e striscioni. Di fronte a loro, polizia e carabinieri schierati in assetto antisommossa. Le proteste sono sfociate nel lancio oggetti, fumogeni e grossi petardi: "Vergogna", "fuori i parassiti dal palazzo" e "ladri, ladri", questi gli slogan più furenti. Un carabiniere è rimasto lievemente ferito a un gamba nel corso degli scontri. Nelle ultime ore, nella centrale piazza di piazza Castello, è tornata una relativa calma: la folla è ancora radunata, ma è terminato il fitto lancio di oggetti - tra cui pietre e mattoni - all’indirizzo delle forze di polizia schierate davanti al palazzo della Regione. Cariche e lancio di lacrimogeni sono stati necessari per respingere l’assalto a cui a hanno preso parte gruppi di ultrà delle frange più oltranziste. Gruppi di manifestanti sono ancora presenti in vari punti della città: davanti al Comune, in piazza Pitagora, in corso Regina Margherita - dove è bloccato il sottopasso - e in corso San Maurizio angolo via Rossini.

Sardegna - Gli autotrasportatori isolani, aderenti al TrasportoUnito, manifestano da questa mattina al porto di Cagliari e sulla strada statale 131 all’altezza di Sardara (Medio Campidano), in contemporanea con la protesta nazionale organizzata dal movimento siciliano dei Forconi. Un piccolo gruppo di manifestanti distribuisce volantini al porto, mentre un’altra quarantina di autotrasportatori con alcuni mezzi pesanti sta rallentando il traffico sulla Carlo Felice, ma senza particolari disagi per gli automobilisti.

Sicilia - Nessun blocco ma presidi a Catania. Al casello di San Gregorio dell’autostrada A18 Messina-Catania, una delegazione di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto annunciando un volantinaggio. Dalla serata di ieri la zona è presidiata dalle forze dell’ordine e, su richiesta dei Forconi, la Questura di Catania ha autorizzato manifestazioni e incontri nella centrale Piazza Università. Presidi anche a Palermo, in via Ernesto Basile e in piazza Indipendenza davanti alla sede della presidenza della Regione, a Siracusa, Ragusa, Agrigento, Trapani e Messina.

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • spalella

    09 Dicembre 2013 - 15:03

    Ma che oggi, dopo aver taciuto e sopportato, oggi che con la vittoria di Renzi alla guida del maggior partito di governo si respira aria e speranza di NOVITA', far casino mi sembra davvero comico... o meglio, visto che siamo in italia, mi sembra Disonesto. Abbiamo sofferto decenni, stiamo morendo da almeno 5 anni, e facciamo casino PROPRIO quando Renzi/Pd ha detto con chiarezza che entro un paio di mesi si cambia tutto a livello di spreco, di burocrazia, di norme sul lavoro, di costi politici e nr di politici, ecc ecc ? persone con un minimo di cervello, visto che ormai siamo morti, direbbero: abbiamo sopportato 30, sopportiamo anche 31 senza aggravere ancor più le cose... ovviamente tra un mese o due, in caso di tradimento, la rivolta diverrebbe mortale....

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  • feltroni ve le suona ancora

    09 Dicembre 2013 - 15:03

    E racconta la storiella dei ristoranti e degli aerei pieni. Ah, non dimenticare quella divertentissima dei vecchietti con due cellulari. Mi sa che ti infilano asta e drappo tricolore lì dove la Minetti parlava di carni mollicce e flaccide...

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  • Marcoenrico

    09 Dicembre 2013 - 14:02

    ...tutti a Roma a ripulire il palazzo.

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  • itas50

    09 Dicembre 2013 - 14:02

    si sapeva che a forza di tirare la corda ...prima o poi si spaccava !!!

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