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La mossa

Mediaset, i legali di Berlusconi: interdizione a due anni è sproporzionata

Ghedini e Longo respingono il verdetto dell'Appello: "E' una decisione spropositata, la pena va ridotta. E' troppo per il reato contestato"

Mediaset, i legali di Berlusconi: interdizione a due anni è sproporzionata

"Io non sarò candidabile, anche se voglio riuscire a ottenere una revisione di questa sentenza politica, assolutamente ingiusta". Berlusconi questa mattina ai microfoni di Europe 1, è stato chiaro. Ora anche Niccolò Ghedini e Franco Coppi  preparano il piano per poter candidare il Cav. Così gli avvocati nel ricorso alla Cassazione contro la sentenza con cui il 19 ottobre scorso la Corte d’Appello di Milano ha condannato il Cavaliere all’interdizione di due anni dai pubblici uffici nell’ambito della vicenda Mediaset, scrivono: "Due anni di interdizione dai pubblici uffici rappresentano una pena accessoria in misura certamente maggiore di quella che sarebbe stata consentita", anche perché sono stati calcolati su fatti prescritti. "La sentenza impugnata, lungi dall’effettuare il giudizio di commisurazione della pena con specifico riferimento ai fatti contestati - limitati ormai all’inserimento in due successive dichiarazioni della società Mediaset spa di quote di ammortamento dei diritti televisivi acquisiti negli anni precedenti ritenute fittizie in quanto calcolate su una valorizzazione di tali diritti ritenuta anch’essa fittizia - ha allargato il campo alla valutazione di condotte che non solo costituiscono un mero presupposto di quelle (assai più limitate e circoscritte) per le quali è intervenuta la condanna ma in relazione alle quali è per di più intervenuta la prescrizione", osservano i difensori di Silvio.

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  • ubidoc

    ubidoc

    13 Dicembre 2013 - 16:04

    Vanno condannati i giudici che ancora non lo hanno messo dentro. Se non fanno il loro lavoro perchè li paghiamo ?

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  • antari

    12 Dicembre 2013 - 22:10

    Prendono anche oggi i 20 euro per la barzelletta inedita!

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  • jborroni

    12 Dicembre 2013 - 21:09

    vuole anche decidere sulle pene cui e' condannato. ma quando comincia a scontare? ma quando lo rinchiudono, lui e Dudu?

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  • fearofthedark

    fearofthedark

    12 Dicembre 2013 - 19:07

    L'uomo che negli anni '70 aveva lavorato per lui ad Arcore come stalliere doveva riferire al Cavaliere le richieste che Cosa Nostra vuole affidare al suo nuovo governo, che da lì a poco vincerà le elezioni a sorpresa. I due si sarebbero incontrati vicino alla trafficatissima circonvallazione cittadina in scantinato lontano da occhi e orecchie indiscrete. Palermo, campagna elettorale 1994, ristorante vicino alla trafficatissima circonvallazione cittadina, scantinato lontano da occhi e orecchie indiscrete. È qui che si sarebbe tenuto il vis-a-vis tra Silvio Berlusconi, candidato premier di Forza Italia, e Vittorio Mangano, l’uomo che negli anni ’70 aveva lavorato per lui ad Arcore come stalliere. Solo che questa volta non si sarebbe parlato di cavalli: Mangano ha già parlato con Marcello Dell’Utri e adesso deve riferire al Cavaliere le richieste che Cosa Nostra vuole affidare al suo nuovo governo, che da lì a poco vincerà le elezioni a sorpresa

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