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Protesta a Elmas

Migranti escono dal centro d'accoglienza e bloccano l'aeroporto di Cagliari

Gli eritrei erano stati trasferiti ieri da Lampedusa ma ancora non sono stati identificati

Il centro d'accoglienza di Cagliari

Il centro d'accoglienza di Cagliari

Una quarantina di migranti eritrei arrivati ieri sera da Lampedusa e ospitati nel centro di prima accoglienza di Cagliari hanno occupato l'aeroporto Elmas bloccando i voli in arrivo e in partenza. La protesta è cominciata con due giovani che, dopo aver lasciato il centro (da cui gli ospiti sono comunque liberi di uscire), hanno raggiunto la pista, seguiti poi dai connazionali connazionali. Gli eritrei arrivati ieri al cpa di Elmas devono ancora essere identificati, in quanto le operazioni non sono ancora cominciate. Quasi tutti quelli usciti dal centro stamane sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine, circostanza indispensabile prima di poter riaprire l'aeroporto. Cosa avvenuta alle 12,30 dopo quattro ore di interruzione del servizio. Mancano all’appello sette giovani che le forze dell’ordine stanno ancora cercando attorno allo stagno di Santa Gilla, mentre i loro connazionali sono stati ricondotti nel cpsa, dove fin dal loro arrivo in autobus ieri sera, si erano rifiutati di entrare. 

I migranti, secondo quanto riporta la Nuova Sardegna, contestavano fin dall'arrivo ieri l’eccessiva lontananza della struttura dalla città e non volevano scendere dal mezzo, pretendendo la consegna immediata di documenti che consentissero loro di muoversi liberamente, condizione impossibile da soddisfare dal momento che, dall’arrivo sulle coste italiane, non sono stati ancora identificati. Alla tensione sfociata stamane nell’invasione della pista dell’aeroporto sembra aver contribuito anche un incidente stradale in cui ieri sera attorno alle 19.45 è rimasto gravemente ferito un migrante eritreo di 21 anni, ospite del centro di prima accoglienza. Il giovane stava rientrando nel cpsa a piedi quando è stato investito da un auto all’altezza della rotonda che conduce all’aeroporto. Soccorso dal 118, che gli ha assegnato un codice rosso per la gravità delle ferite, il migrante è tuttora ricoverato all’ospedale Marino di Cagliari. In un incidente analogo circa una settimana fa aveva perso la vita un giovane afghano. 

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Commenti all'articolo

  • laghee

    25 Settembre 2014 - 11:11

    lanciafiamme !!!!

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  • raucher

    19 Dicembre 2013 - 10:10

    non ancora identificati , già pretendono immediatamente documenti e bloccano un aereoporto per 4 ore. Rispediteli velocemente a casa , questi prepotenti saranno solo fonte di guai.

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  • mab

    18 Dicembre 2013 - 17:05

    Perchè se così non fosse non saremmo così ridotti in TUTTI i settori della pubblica amministrazione.

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