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Tragedia infinita

Si suicida un anno dopo il fratello: i genitori erano morti nel disastro di Linate

Paola Rota, 32 anni, madre di un figlio di 5 anni e una figlia di 3 mesi, si è impiccata nella sua abitazione di Clanezzo. Nella sciagura aerea aveva perso anche un altro fratello

Si suicida un anno dopo il fratello: i genitori erano morti nel disastro di Linate

Dodici anni fa, l'8 ottobre 2001, i suoi genitori e un fratello erano morti nel terribile incidente aereo di Linate, in cui perirono 118 persone. Un anno fa, si tolse la vita l'altro fratello Matteo. Ora è Paola Rota, 32 anni, figlia di Giovanni e Clara, ad essersi suicidata impiccandosi nella propria casa a Clanezzo, in provincia di Bergamo. Impossibile non pensare che il gesto della donna, madre di un figlio di 5 anni e di una bimba di appena 3 mesi, non sia il riflesso del dramma vissuti in questi ultimi 12 anni. 

A bordo del MD-87 della Sas che si scontrò con un Cessna entrato per sbaglio sulla pista di Linate Giovanni e Clara Rota e loro figlio Michele erano saliti per andare in Danimarca, dove Paola studiava. Dopo il disastro, fu la stessa ragazza a portare avanti l'azienda di famiglia, il ristorante Cascina Belvedì a Castello di Clanezzo. Col tempo, Paola ha ampliato l'attività aggiungendo albergo e centro benessere e continuando gli studi fino alla laurea in Relazioni pubbliche raggiunta nel 2005. "Mi sarebbe piaciuto girare il mondo, chissà se potrò farlo - spiegava in un'intervista al Corriere della Sera -. Ma ora tutti i miei sforzi sono per l'attività di famiglia. L'ipotesi di vendere non mi ha mai sfiorato. E' il frutto delle fatiche dei miei genitori. Mia madre mi ha lasciato una grande lezione: mai fermarsi". E a conferma del carattere in apparenza di ferro della giovane ci sono le testimonianze degli amici, dopo l'ultima tragedia: "Era una donna molto forte, l'ultima che pensavi potesse fare un gesto simile". A trovare il corpo di Paola Rota è stato il compagno, intorno alle 9.30 di venerdì, rincasato dopo aver cercato di contattarla in vano. Secondo i testimoni, quella stessa mattina Paola era uscita come sempre accompagnando il figlio più grande alla fermata dello scuolabus e fermandosi a scambiare qualche parola con le altre mamme. Quindi era rientrata nella sua abitazione, unendo il proprio destino a quello dei genitori e dei due fratelli. Della famiglia ora resta in vita il fratello più giovane, il 22enne Clemens. 

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