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Ucciso a luglio

Roma, ai funerali del trans i preti usano il pronome femminile

Il morto era un colombiano, trovato senza vita alla stazione Termini. Presente Vladimir Luxuria: "L'uso del lei è un riconoscimento storico"

Roma, ai funerali del trans i preti usano il pronome femminile

Si sono tentuti solo oggi i funerali del transessuale trovato morto lo scorso luglio al binario 10 della stazione di Termini. E la funzione religiosa, svoltasi nella chiesa del Gesù a Roma, è stata tenuta dai preti officianti usando il pronome femminile, rispettando le scelte sessuali del morto. "Hanno sempre parlato di lei, in Chiesa, credo sia la prima volta, ed è un segnale importante", ha commentato il sindaco della Capitale, Ignazio Marino. "Ricordo quando presi la comunione dal cardinale Bagnasco, ai funerali di don Gallo, e lui me la diede - afferma invece Vladimir Luxuria, presente alle esequie -. Ma questa cerimonia bellissima, i sacerdoti ne hanno sempre parlato al femminile. Abbiamo un Papa che ha detto: chi sono io per giudicare? - aggiunge - Quello di oggi è un passo da gigante, un segno di rispetto che arriva da sacerdoti impegnati ad accompagnare gli ultimi, sull’esempio di Francesco". A tenere la funzione padre Giovanni La Manna, presidente del centro Astalli per i rifugiati, e Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, nella chiesa dei gesuiti, l'ordine del pontefice Jorge Bergoglio.

La storia - Andrea Quintero era di origini colombiane e, da quattro anni, viveva a Roma senza fissa dimora. La scorsa estate è stato trovato senza vita, ucciso a bastonate. "Andrea aveva trent’anni, si è ritrovata a vivere qui, in un altro continente - ha detto il sacerdote durante l'omelia, stando a quanto riporta il Corriere della Sera -, e in cinque mesi nessuno della famiglia ha chiesto la sua salma. Possiamo immaginare la sua esistenza". Presente alla funzione religiosa anche il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge, molti fedeli e trans che avevano conosciuto Andrea in vita.

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Commenti all'articolo

  • FRAGO

    28 Dicembre 2013 - 12:12

    Con tutto il rispetto per la defunta, oggi due volte vittima,quale merito ha di avere tale parata di autorità al suo funerale? Quasi ogni giorno purtroppo muoiono "senza dimora" di stenti e a volte per morte violenta, ma le autorità le ignorano bellamente. Ma qui c'è da fare politica e gli avvoltoi piombano di corsa dopo aver avvertito i media. Li sfido a fare altrettanto per gli altri poveri "senza tetto" non omosessuali. P.S. Sarei curioso di sapere quanto sono state approfondite e durate le indagini.

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  • raucher

    28 Dicembre 2013 - 11:11

    Come mai , quando si leggono fatti riguardanti i trans , nella stragrande maggioranza dei casi , risultano essere sudamericani?Per fare la vitaccia che ha fatto costui , prostituendosi alla stazione , tanto valeva che se ne restasse in Colombia.

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  • sparviero

    28 Dicembre 2013 - 01:01

    Non si può considerare un essere umano come un rifiuto.

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