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Sconti alle porte

Saldi invernali 2014, sondaggio Confcommercio: per negozi rischio flop

Un italiano su due disposto a spendere, ma tutti gli indicatori sono di segno negativo. Mentre gli esercenti tremano, l'e-commerce schizza...

Saldi invernali 2014, sondaggio Confcommercio: per negozi rischio flop

Merce a metà prezzo o  fregatura? In tempi di saldi e di vendite a prezzo scontato, occorre   fare attenzione a fare buoni acquisti senza incappare in cattive  sorprese. In aiuto dei consumatori arrivano le dritte di Altroconsumo.  Ed ecco i consigli di cui tener conto per fare davvero dei buoni   affari: 1) Confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello   ribassato: se si hanno dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo   non sembra corretto, chiedere chiarimenti al negoziante. 2)  Controllare che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene   fuori dopo l’acquisto, si può chiedere la risoluzione del contratto:  il negoziante deve restituire l’importo pagato oppure ridurre il   prezzo. E’ importante conservare lo scontrino. 3) Provare sempre i   vestiti: se ci si pente in un secondo momento dell’acquisto, si   rischia di non poterlo cambiare perché il cambio è a discrezione del  commerciante.  4) Evitare di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano   le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione),   per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad  acqua fatta a casa. 5) Fare attenzione che la merce in saldo sia  quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non  riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e   articoli cosiddetti di 'modà, cioè quelli che hanno probabilità di   deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione 6) Ricordare che i prezzi esposti   vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno  sconto diverso da quello indicato, farlo notare al negoziante e non   esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.  7) La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque,  agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese;   fotocopiarli per poterli esibire al momento opportuno. 8) Un  negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad   accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i   prezzi per pagamenti effettuati con la carta. 9) Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving,   perchè i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di  pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del   capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. 10) Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce   venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non  scontata: fare una denuncia alla polizia municipale se questa regola   non viene rispettata.

   

Il sondaggio - Ma quest'anno il rischio flop per i saldi è molto alto. Circa un italiano su due è intenzionato a effettuare acquisti nella stagione di saldi alle porte, ma la quota degli aspiranti compratori è in calo di circa il 2 per cento rispetto all'anno scorso: si è passati dal 60,5 per cento del 2013 al 58,3. Cala in maniera più vistosa la fetta degli italiani che ritengono le sessioni di grandi sconti il momento strategico per fare compere: in un anno registra il -6,3 per cento. I segnali negativi per i commercianti non finiscono qui: mentre per le visite nei negozi si prevede un sensibile calo (-0,4 per cento), l'e-commerce crescerà del 37 per cento (quando già nel 2011 aveva registrato un balzo del +27 rispetto all'anno precedente). Lo racconta un sondaggio condotto da Confcommercio in collaborazione con Format Research. La stagione invernale di saldi 2014 non parte sotto i migliori auspici.

I dati - Non c'è molto spazio per la sperimentazione: tra quanti si dicono pronti a spendere, il 67 per cento rimarrà nel circuito dei negozi per lui abituali. Cala del 4,3 per cento la quota di quanti si dichiarano rivolti all'acquisto di griffe, mentre l'83 per cento afferma di essere intenzionato a comprare anche prodotti non di marca. Tre intervistati su quattro, inoltre, sostengono di rivolgere maggiore attenzione alla qualità del prodotto che al prezzo, mentre nove su dieci confermano giudizio positivo sui prodotti comprati in saldi. Mentre il 57,7 per cento delle imprese praticherà sconti medi del 30 per cento, il 76,7 per cento della clientela stanzia un un budget che arriva fino a 200 euro. A usufruire dei saldi saranno in prevalenza le donne (oltre il 63 per cento), i consumatori appartenenti alle fasce d’età più giovani (18-34 anni) e quelli in possesso di un titolo di studio medio-alto.

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Commenti all'articolo

  • stefano54

    03 Gennaio 2014 - 12:12

    Ogni volta che iniziano i saldi ,c'è la solita tiritera dei filosofi che mettono in guardia i consumatori contro i commercianti ladri farabutti evasori e criminali.Per quanto mi riguarda ,(sono commerciante) ci tengo a dire che siamo gli unici che paghiamo le tasse . Salatissime tra l' altro e che se continuate con queste politiche spariranno anche quei pochi negozi italiani che sono rimasti.

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