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L'inchiesta

L'archivio segreto del fiscalista: tutti i segreti dei potenti

I documenti del fiscalista dei pezzi da novanta del Belpaese: "Se aprite quel pc, viene giù l'Italia". Parla Paolo Oliverio, ecco chi trema

Paolo Oliverio

Paolo Oliverio

"Se aprite quei file viene giù l'Italia". Con questa frase Paolo Oliverio, commercialista, ha assistito alel perquisizioni che sono scattate nei suoi uffici.  Politici, imprenditori, mafiosi, ex appartenenti alla banda della Magliana, prelati e qualche 007. Appartengono a tutte queste categorie i nomi che stanno venendo fuori dai file sequestrati a Oliverio, commercialista di fiducia di uomini delle istituzioni e uomini d’affari ma anche, secondo l’accusa, “riciclatore” dei soldi della ‘ndrangheta e della malavita romana. Secondo alcune anticipazioni raccontate dal Corriere, i pc sequestrati ad Oliverio rischiano davvero di far saltare alcune teste. Paolo Oliverio fu arrestato agli inizi di novembre insieme a due ufficiali della Finanza e soprattutto all’allora Superiore generale dell’Ordine religioso dei Camilliani, Renato Salvatore, per avere organizzato un sequestro, o meglio un finto interrogatorio presso una caserma della Finanza di due confratelli dell’Ordine, grandi elettori però di un candidato alternativo a Renato Salvatore. I due nel giorno delle votazioni furono fatti sparire con la scusa di essere interrogati per garantire, appunto, il fallimento della scalata ai vertici dei Camilliani di padre Monks.

L'inchiesta - L’inchiesta del pm romano Giuseppe Cascini era però già in corso da tempo. Quello dei Camilliani, dunque, è solo un piccolo capitolo della grande inchiesta che vede Oliverio al centro di una organizzazione criminale. Secondo quanto racconta il Corriere nell'archivio di Oliverio ci sarebbero nomi di spicco. Paolo Berlusconi, Claudio Lotito, Marco Squatriti, l’avvocato di affari ex marito di Afef Jnifen attualmente latitante, Lorenzo Borgogni, ex manager di primo livello di Finmeccanica, Flavio Carboni e il boss Ernesto Diotallevi, Alessandro Pagano, del Nuovo Centro Destra e l’ex senatore pdl Sergio De Gregorio ed infine i Camilliani, l’ordine da cui Oliverio aveva ottenuto una procura speciale per la gestione degli appalti in Campania, Calabria e Sicilia. Sono questi i nomi più “caldi” che spuntano dagli archivi del commercialista. Ora gli inquirenti indagano. I magistrati accusano Oliverio "di aver determinato un «forte condizionamento della Pubblica amministrazione attraverso ricatti, attività di dossieraggio e finanziamento illecito della politica, grazie alla partecipazione nelle attività criminali dell’organizzazione di esponenti della ‘ndrangheta calabrese della banda della Magliana e di personaggi facenti parte di logge massoniche coperte oltre ad autorevoli prelati£

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Commenti all'articolo

  • pino&pino

    08 Gennaio 2014 - 15:03

    Hai perfettamente ragione: "poveri (e miserabili) voi".

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  • mopascal61

    08 Gennaio 2014 - 08:08

    Infatti , nel centro sinistra ci sono solo santi e beati.Poveri noi.

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  • pino&pino

    07 Gennaio 2014 - 18:06

    Politici, imprenditori, mafiosi, ex appartenenti alla banda della Magliana, prelati e qualche 007. In poche parole, la crème del centrodestra.

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  • spalella

    07 Gennaio 2014 - 17:05

    e dulcis in fundo, come dicono i preti, il finanziere incaricato di indagare si chiama ''De Gesù'', e magari è iscritto a Comunione e Liberazione. Per di più sono proprio i finanzieri quelli accusati di solito di chiudere un occhio, no ?

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