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Odissea di due mesi

Adozioni, la storia di Mara tornata dal Congo senza la sua piccola Sifa

Dopo due mesi passati in Africa, la donna ha fatto rientro in Italia senza la bambina che era andata a prendere

Adozioni, la storia di Mara tornata dal Congo senza la sua piccola Sifa

Alla fine Mara è tornata in Italia senza Sifa, la sua bambina. Lei e il marito Matteo ci hanno provato per due mesi a portare la bimba di tre anni in Italia. Quando ai primi di novembre erano arrivati a Kinshasa, nel cuore dell'Africa, le pratiche erano già chiuse, l'adozione definita. Avrebbero dovuto trascorrere là appena qualche giorno e poi tornare a Sumirago, in provincia di Varese, dove Mara fa l'assessore ai Servizi sociali e il marito ha un'agenzia di rappresentanza. E invece, Mara, Matteo e i loro due altri figli adottivi in Congo ci hanno trascorso il Natale e poi pure il Capodanno. Perchè, nonostante le rassicurazioni ricevute dalle autorità italiane prima di partire, il Paese africano aveva bloccato tutto. Bloccando il viaggio verso l'Italia di Sifa e degli altri bambini che 24 coppie italiane erano andate là per togliere dall'orfanotrofio e ai quali offrire una vita migliore. Mara, parlando con il Corriere della Sera che ne racconta oggi la storia, conserva comunque la speranza di tornare in Africa a prendersi la sua bambina: "Io sono sicura che non possa succedere nient'altro che un semplice ritardo" dice. Intanto, "Sifa non tornerà certo in orfanotrofio, ma vivrà con persone fidate fino a quando ci sarà permesso di andarla a prendere". 

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    13 Gennaio 2014 - 22:10

    Se era per il nostro "governo" era giá sbarcata un' altra vagonata di zulú.

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  • scorpione2

    13 Gennaio 2014 - 16:04

    non si saranno messi d'accordo sulle cifre da spartirsi,circa 23 anni fa',mia cognata dopo molti tentativi e soldi spesi con le organizzazioni in italia di adottare un bambino senza riuscirci,dopo tanti tentativi con relativi esborsi di soldi,riusci ad ottenere l'adozione di un bambino brasiliano,furono invitati in brasile stettero 3 mesi,sborsando soldi e tanti,c'era un giudice che per ogni firma di adozione che metteva chiedeva piu' di mille dollari, alla fine la bella notizia,mia cognata e marito rientrati in italia col bambino e sono andato alla malpensa a prenderli e il giudice arrestato. la sintesi del congo porebbe essere la stessa, interessi dei soldi che devono spartirsi o no.

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  • Marcello Sanna

    13 Gennaio 2014 - 16:04

    Spero che ci rimangano tutti in Congo ! Ad libitum. E che presto li raggiunga la parassita che abbiamo in Italia.

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  • oldpeterjazz

    13 Gennaio 2014 - 15:03

    Meno male che ci pensano i congolesi a bloccare un po' di arrivi. Il nostro governicchio (con la complicità del Papa)vorrebbe invece riempirci di neri.

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