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Tegola in testa

Michelle Bonev indagata a Roma per diffamazione

Dopo le "sparate" dell'attrice bulgara a Servizio Pubblico è stata querelata dalla Pascale. L'accusa: "Dichiarazioni lesive dell'immagine"

Francesca Pascale e Michelle Bonev

Francesca Pascale e Michelle Bonev

Due ore di interrogatorio in procura, a Roma, per l’attrice e produttrice di origine bulgara Michelle Bonev indagata per diffamazione per aver espresso dichiarazioni ritenute lesive dell’onore e della reputazione di Francesca Pascale, l’attuale compagna di Silvio Berlusconi. La Bonev, assistita dall’avvocato Livia Lo Turco, è stata sentita dal pm Eugenio Albamonte, titolare del procedimento scaturito dalla querela presentata lo scorso dicembre dal legale della stessa Pascale. La fidanzata dell’ex premier aveva lamentato di essere vittima di un’azione persecutoria portata avanti dalla Bonev attraverso la tv, la stampa e i social network. L’attrice bulgara, in particolare, aveva detto di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi per ottenere la produzione di una fiction e di non ritenere vera la relazione tra il leader del centrodestra e la Pascale. Ora la Bonev dopo le sue "sparate" sul suo blog e su Servizio Pubblico dovrà fare i conti con un'inchiesta su di lei.   

 

 

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Commenti all'articolo

  • eldorado1711

    17 Gennaio 2014 - 11:11

    Che uno faccia pubblicità del calippo o di indumenti non vuol dire che sia una poco di buono o altri epiteti... mi sa che tu e dudù avete la stessa madre ...

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  • eureka.mi

    17 Gennaio 2014 - 00:12

    Ma c'è ancora chi lo guarda questo programma spazzatura? Santoro è sceso a livelli indecenti, per fare share troverebbe scoop anche su un moscerino. il fatto che nessuno più gli crede

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  • Al-dente

    16 Gennaio 2014 - 21:09

    La Pascale ha fatto bene! Se Berlusconi, fin dall'inizio, come la Pascale, avesse denunciato chi lo diffamava, derideva o insinuava, non si sarebbe trovato a combattere con macigni calunniosi su cui i giudici hanno costruito le loro tesi balorde per lanciargli ogni tipo di accusa e di processo. Credeva che lasciando fare le cose si sarebbero smontate da sole, non ha tenuto in alcun conto la capacità della sinistra di far galleggiare una falsità per sempre, come vera. Riescono addirittura a deformare fatti di attualità visti da tutti, figuriamoci se non riuscivano a fare di Berlusconi il Mostro d'Italia! La Pascale, più furba, ha capito che, il lasciare fare a questa gente, gli si sarebbe ritorto contro e giustamente ha preso le dovute contro misure.

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  • direttoreemilio

    16 Gennaio 2014 - 20:08

    Ma il gip o pm Eugenio Albamonte, che accetta questa querela da parte della mamma di dudú,é filoberlusconista, o perche ? diffamazione lesive dell’onore e della reputazione, della Pascale? reputazione di calippo, onore di accoppiarsi con Silvio?

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