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La bordata

Servizio Pubblico, Santoro: "Letta deve cacciare la De Girolamo"

Michele Santoro

Michele Santoro

"Letta deve cacciare la De Girolamo". Il "teletribuno" ha emesso la sua sentenza come sempre dall'arena di Servizio Pubblico. Michele Santoro sfrutta le intercettazioni della De Girolamo e fa un appello a Letta: "Caro Enrico vuoi fare l'americano parlando di spending review e Job act oppure vuoi fare l'italiano e occuparti del caso De Girolamo?". Da Santoro va in scena l'enensimo processo mediatico con prove improbabili, tesi infanganti che portano solo ad una conclusione: la cacciata del ministro . Le prove per chiedere le dimissioni della De Girolamo per Santoro sono proprio le ultime intercettazioni mandate in onda dal Tg5 ieri 15 gennaio.

Il processo di Santoro - Secondo la tesi del teletribuno quelle intercettazioni sarebbero state fatte ad hoc dalla De Girolamo per testimoniare l'esistenza di un complotto alle sue spalle. Nella registrazione mandata in onda dal tg di Mimun,  Felice Pisapia, direttore sanitario della Asl di Benevento avvertiva la De Girolamo mettendola in guardai: "Nunzia puntano a te. Vogliono fare fuori me. Ma in realtà sei tu l'obiettivo". Queste parole che in realtà scagionano la De Girolamo, secondo Santoro invece sono la prova che qualche responsabilità il ministro ce l'ha. Santoro afferma di aver chiesto la registrazione al Tg5, ma gli hanno dato picche. L'intercettazione secondo quanto raccontato dal Tg5 è di proprietà dell'avvocato della De Girolamo. E qui Santoro attacca: "Ma come le intercettazioni sono di proprietà del legale della De Girolamo? Allora chi avrebbe registrato la conversazione tra il ministro e Pisapia?". Un'accusa al veleno quella di Santoro che di fatto mette in dubbio la veridicità del contenuto di quella telefonata.

"Letta la deve cacciare"-  Così basandosi su questa debole prova Santoro attacca: "Il ministro frequentava persone dal curriculum discutibile, come ha affermato anche il ministro Alfano. Letta deve fare qualcosa. No way, la De Girolamo deve andare via". Insomma Santoro ha dedicato il suo solito sermone iniziale alla De Girolamo. Ma scorda forse di dire che la Bonev, altro cavallo di battaglia usato dal "teletribuno" per infangare il Cav e la Pascale proprio oggi è finita sotto inchiesta per diffamazione. Ma si sa Santoro va solo all'attacco. L'autocritica non fa per lui. 

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Commenti all'articolo

  • oiram3

    17 Gennaio 2014 - 11:11

    Santoro e Travaglio sono i migliori giornalisti italiani quando non diffamano cioè mai bene così?

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  • oiram3

    17 Gennaio 2014 - 10:10

    Scusate state parlando del signor Santoro che anni fa diede spazio ai figuri Orlando Cascio e sindaco Mele di diffamare il Maresciallo Lombardo? Se parlate di quel delinquente io l'ho oscurato da quel giorno se è ancora è in circolazione dovrebbe semplicemente vergognarsi la diffamazione è un delitto gravissimo e diffamatori di professione ne abbiamo parecchi tipo Travaglio.

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  • maxgarbo

    17 Gennaio 2014 - 10:10

    visto che leggi a scrocco, perché non ti smazzoli il fatto, l'unità? così ci eviti le tue banalità

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  • allianz

    17 Gennaio 2014 - 09:09

    fa processi a tutti quanti,meno che ai suoi amici...I televisori hanno 1000 canali.Basta pigiare un testo e cambiare.

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