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A Rebibbia

Trattativa Stato-mafia, sequestrati a Lorusso pizzini in fenicio

E' un affiliato della Sacra Corona Unita e a Palermo divise le ore d'aria con Riina. Decrittate le parole papello, attentato, Bagarella e Provenzano

Trattativa Stato-mafia, sequestrati a Lorusso pizzini in fenicio

Il boss erudito scrive i pizzini alla madre in fenicio. L'ha scoperto la Procura di Palermo con una perquisizione a sorpresa nella cella di Alberto Lorusso, affiliato della Sacra Corona Unita oggi detenuto nel carcere romano di Rebibbia, e che in passato è stato ospite del casa circondariale Opera di Palermo. Qui il Dap lo ha nominato "compagno di socialità" del capo dei capi Totò Riina, dal quale avrebbe raccolto confidenze e direttive da veicolare fuori dal carcere, e per questo ora Nino Di Matteo, pm del processo sulla trattativa Stato-mafia, è interessato a capire cosa scriva in maniera crittografata Lorusso ai parenti.

Ancora da decifrare - Sono solo quattro le parole che gli inquirenti hanno riconosciuto nel messaggio: Bagarella (come il killer di mafia), Provenzano (come il braccio destro di Riina), attentato e papello. Il resto della lettera, riporta il Fatto Quotidiano, è ancora da decifrare. Interrogato a Rebibbia dai magistrati palermitani, Lorusso avrebbe dato risposte incoerenti. E' ora indagato per false dichiarazioni a pm.

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    18 Gennaio 2014 - 10:10

    Brutta cosa quando i Magistrati non hanno il senso del ridicolo. Ma quante persone su 60 milioni di Italiani conoscono l'Antico Fenicio? Ma il boss è forse un Accademico dei Lincei? Questa storia mi ricorda le puttanate con cui, nel famoso "Processo della Colonna Infame", di manzoniana memoria, i malcapitati "untori" vennero prima torturati e poi condannati a morte.

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