Cerca

Incollato alla poltrona

L'Aquila, il sindaco Cialente ritira le dimissioni

La città è in ginocchio e la sua giunta si è coperta di vergogna. Ma il sindaco del terremoto resta al suo posto e osa pure dire: "Me l'ha chiesto la gente"

L'Aquila, il sindaco Cialente ritira le dimissioni

Ha detto che torna "perchè me lo hanno chiesto i cittadini". Quelli de L'Aquila. Gli stessi che nelle ultime settimane hanno letto, sgomenti, delle tangenti sui lavori di ricostruzione dopo il terremoto, degli indagati in Comune, di frasi rapaci per il "colpo di culo" (espressione intercettata al telefono dell'assessore Lisi) del terremoto, che avrebbe fatto arrivare in città fiumi di denaro. Gli stessi che da anni si trovano sotto gli occhi le macerie di una città venuta giù e solo in piccolissima parte ricostruita. Tutto questo non è bastato, al primo cittadino aquilano Massimo Cialente per togliersi di torno. Oggi, in una conferenza stampa, l'esponente del Partito democratico (che non è indagato) ha ritirato le dimissioni date appena qualche giorno fa. “Ci sono due motivi per cui ho cambiato idea. Uno è politico: pensavo che con la mia uscita si potesse difendere la città invece gli attacchi sono aumentati, la mia  uscita l’aveva indebolita ancora di più”, spiega il primo cittadino. E il secondo è che me l’ha chiesto la città in modo  massiccio, organizzazioni come Confindustria ma soprattutto la gente, i cittadini - sottolinea Cialente - Persino i bambini mi hanno mandato delle lettere chiedendomi di non andare via. Qualche giorno fa mi ha  molto colpito una signora che ho incontrato entrando in ospedale, io non la conoscevo ma lei mi ha fermato e mi ha detto 'scusi dove è il suo senso di responsabilità?'. Questo m'ha ucciso”. Commovente. Non fosse che stiamo parlando di una città caduta nel baratro per colpa dei suoi amministratori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    23 Gennaio 2014 - 11:11

    E quello di sindacare,cioè sindacare,osservare guardare,controllare,quindi anche se non fosse coinvolto nelle ruberie il suo ruolo non lo ha certamente adempiuto,pertanto dovrebbe essere dimesso d'ufficio,ha sempre fatto polemiche ma quello che avrebbe dovuto fare non lo ha fatto.un pò di dignità e sparire nella vergogna.

    Report

    Rispondi

  • AlexFG

    23 Gennaio 2014 - 08:08

    solita faccia da culo, ipocrita.

    Report

    Rispondi

  • allianz

    23 Gennaio 2014 - 05:05

    "Ci sono due motivi per cui ho cambiato idea. Uno è politico...e l'altro è quello di esercitare l'Italica arte del rubare.".....

    Report

    Rispondi

  • zydeco

    22 Gennaio 2014 - 20:08

    uno dei tanti, soliti quaquaraqua comunisti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog