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Lo scandalo

Famiglia Mastrapasqua, è un vizio: tutte le poltrone dei parenti di mister Inps

Tra polemiche e inchieste, la famiglia del Presidente nei guai occupa alcune tra le poltrone più prestigiose d'Italia

Antonio Mastrapasqua

Antonio Mastrapasqua

 

Sembra che Antonio Mastrapasqua non sia l'unico a fare collezione di poltrone. E' infatti un vizio di famiglia quello di accumulare cariche, tanto da far pensare a una sorta di competizione. Mentre il presidente dell'Inps ha raggiunto il record di 25 poltrone - di cui ora ne mantiene "solamente" 9 - anche i suoi familiari, sottolinea il Fatto quotidiano, ne hanno accumulate un discreto numero. Ricapitoliamo. 

Tutte le poltrone di Mastrapasqua - Nominato direttore generale dell'Ospedale israelitico di Roma nel 2001, Mastrapasqua diventa l'anno successivo amministratore delegato di Italia previdenza, poi consigliere dell'Inps, di Equitalia e direttore della Casa di Riposo ebraica di Roma. Nel 2008 c'è il salto di qualità e diventa presidente dell'Inps e a fine anno è stato anche commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) sempre dell'Inps. E' stato inoltre presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne) nel 2008-2009, poi del Comitato amministratore della Gestione interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell'Inps, del Comitato pensioni privilegiate (ex Inpdap) e del Fondo gestione speciale e da gennaio 2012 è anche presidente di Idea Fimit Sgr Spa. Vice presidente di Equitalia, nel tempo libero è titolare dello Studio Mastrapasqua di Roma e giornalista pubblicista. 

Lady Mastrapasqua - Sua moglie Maria Giovanna Basile si limita a occupare 20 poltrone in numerose aziende, dalla Rai fino ad alcune aziende sanitarie fiorentine e romane e si occupa di consulenza e pianificazione aziendale oltre che a interessarsi al campo immobiliare. Tra l’Automobile club d’Italia e la Rai, la Basile occupa alcune posizioni focali nelle maggiori aziende italiane.

Il fratello - Sono 70 le cariche accumulate in carriera dal fratello di Antonio, Pietro Mastrapasqua. Al momento ne detiene 13, perciò può dedicare parte del suo tempo libero ad uno sudio legale con sede a Milano e Roma. Adesso lavora per Imprefidi Lazio, Marsh, Sia, Ma.Ti Service e Silpe, oltre a essere sindaco dell’As Roma. A causa dei troppi impegni ha però dovuto abbandonare alcuni incarichi, tra cui quello nell'Aci Vallelunga Spa, prontamente lasciato alla cognata, la Basile. Le poltrone non sono però l’unico problema dei Mastrapasqua. Giusto per non farsi mancare nulla, Antonio ha trovato posto (sgradito) anche nalla Procura di Roma, da quando è iniziata l’indagine per rimborsi fasulli e cartelle sanitarie truccate. Ma Il presidente dell’Inps si dichiara fiducioso e aspetta: "Resto - dice -, non sono io il mostro, l’accusa dei Nas non mi tocca"

Letta molla Mastrapasqua - Intanto il premier Enrico Letta ha detto la sua sul caso Mastrapasqua. "Il Governo non si sovrappone all'azione dell'autorità giudiziaria" sul caso del presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, ma interviene “con un disegno di legge che presentiamo con procedura di urgenza" perché “non esiste una norma di incompatibilità nella cariche nella Pubblica amministrazione”, ha affermato il premier nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri, parlando di '"un buco normativo assolutamente clamoroso che va coperto, non è possibile questa situazione nel nostro Paese".

 

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    01 Febbraio 2014 - 17:05

    Quindi il Sig. Razzi aveva pienamente ragione, che se ne dica, altro che! Quanto rispose qua tutti fanno i cazzi propri aveva visto bene l'operaio solo che lui lo diceva in giro e gli altri tacciono hanno sempre taciuto su quello che accadeva anche un cieco vedeva come stavano le cose con tutto il rispetto che ho per i non vedenti, se la legge funziona deve restituire il maltolto lui e la moglie e in galera compreso chi sapeva, la gente muore di fame e questi si arraffavano fior di quattrini, vergogna e fuori dalle balle tutte e due hanno fatto più danni loro che un terremoto. Ora mi auguro che ci sia un Giudice che faccia il proprio dovere come so di certo che ci sono anche se in minoranza speriamo bene che faccia giustizia per il rispetto di quelle persone che si sono suicidate non per colpa mia, ma sappiamo di chi! e per gli anziani che soffrono la fame.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    01 Febbraio 2014 - 10:10

    2)Lo scranno?“Cosa Noscia!” Io ho accertato che quella carica rivestita da quel mio collega caduto in disgrazia, seppur molto amico del Di Pietro tanto di frequentare le cene del giovedì a casa del fu Amaro Petrus, ebbene, oggi tale carica l'ha un notabile do' Sud, alquanto incapace, ma essendo iscritto alla ex Dc, poi all'Udc, Fi, Pdl ed ora sic? Dimenticavo, che il suo compenso sfiora i 28.000€ mensili! Alla faccia do' sapientone: “Non poteva non sapere? ” Pensaci Giacomino.

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  • pier49

    01 Febbraio 2014 - 10:10

    "No ai doppi incarichi" ma non eliminando gli incarichi evidentemente superflui ma moltiplicando il numero degli "INCARICATI"

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  • alvit

    01 Febbraio 2014 - 10:10

    Letta di sicuro ha una invidia pazzesca. Questo gli mangia la pastasciutta in testa e anche il secondo. Lui a dannarsi e questo con tutto il clan famigliare accumula ed accumula. Dovete pubblicare quello che questo verme incassa a fine mese o anno. Pensate che se cedesse le varie careghe, gli daranno anche la buonauscita. Questi, in famiglia, si portano a casa un bilancio di una nazione. Toglierlo dalle spese no?????

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