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Bombe d'acqua

Maltempo, massima allerta per le esondazioni di Tevere e Arno

Perturbazioni fino a martedì, possibili temporali al Sud. Elevato pericolo di valanghe in Alto Adige. Piogge su tutto il Nord

Maltempo, massima allerta per le esondazioni di Tevere e Arno
Freddo, temporali e cielo terso. Il maltempo affligge il Bel Paese. Le previsioni per i prossimi giorni non annunciano miglioramenti: almeno fino a martedì, ombrelli aperti e tanta pazienza. Giornate grigie e priovose al Nord, soprattutto nel Triveneto, e violente perturbazioni tra Calabria e Basilicata. Situazione migliore al Centro, dove le precipitazioni saranno meno intense e si attendono possibili schiarite. Lazio e Toscana, d'altra parte, si trovano a dover fronteggiare i numerosi disagi causati dai violenti nubifragi degli ultimi giorni. 


Le situazioni più a rischio - Resta alta l'allerta per il lvello dei fiumi Tevere e Arno. Frane e allagamenti nella capitale, dove la protezione civile ha garantito l'attività di tutti i presidi operativi. In Toscana, la zona più colpita è quella della provincia pisana. Circa un migliaio di persone sono state allontanate da alcuni edifici di Roffia, nel comune di San Miniato (Pisa). Si tratta di una misura preventiva per l'erosione dei piedi dell'argine da parte del fiume.

Nel resto d'Italia - Allarme acqua alta a Venezia. Sono attesi oltre 140 cm, un livello considerato come eccezionale nella scala del centro maree. Possibili esondazioni anche in Emilia Romagna, dove è stata attivata la fase di allarme per il bacino del fiume Reno nei Comuni di Cento (Fe) e Pieve di Cento (Bo). Infine, pericolo valanghe in Trentino e Friuli, in Alto Adige è previsto un pericolo di grado 5 su 5.


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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    01 Febbraio 2014 - 15:03

    Ci sarebbe da fare il tifo pel Tevere, ma poi, ripensandoci, non conviene mica. La parte di Roma che sarebbe bene sparisse sa nuotare fin troppo bene, e ci ritroveremmo con cent'anni di addizionali IRPEF "per la ricostruzione".Come non detto, quindi. Ahò Tevere, datti 'na carmata, che qui sennò c'inguai tutti, dalla Vetta d'Italia a Pantelleria.

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