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La discriminazione

Salerno, i gestori di una discoteca allontanano una ragazza: "Sei troppo grassa"

La giovane, 25enne salernitana, si è vista cacciare da una discoteca della sua città perché in sovrappeso. Lei non si è persa d'animo e ha denunciato l'accaduto

Salerno, i gestori di una discoteca allontanano una ragazza: "Sei troppo grassa"
Sei grassa? Non puoi andare in discoteca. È successo a Salerno, dove una ragazza con diversi chili di troppo si è vista negare la possibilità di entrare in discoteca. La motivazione, se possibile, è ancor più assurda del gesto. I gestori del locale, infatti, dicono di averla respinta per motivi d'immagine: "Avrebbe allontanato gli altri clienti". Barbara Scannapieco, 25 enne salernitana, ha trovato il coraggio per denunciare l'accaduto. In città la descrivono come una persona affabile ed espansiva tanto che tutti la chiamano Barby Love. Il suo essere in sovrappeso non le hai mai impedito di divertirsi come qualsiasi altra ragazza della sua età, almeno fino a sabato scorso. 

La testimonianza - La giovane, però, non si è persa d'animo e ha raccontato la sua vicenda alla stampa locale: "Non mi hanno permesso di entrare. A mio avviso, senza alcun motivo. Quando sono arrivata al locale poco prima dell’una, il pr dinanzi l’ingresso mi ha semplicemente detto che non avrei potuto prendere parte alla serata, senza darmi alcun’altra spiegazione". Poi, intervistata dal Corriere di Salerno, ha continuato il suo racconto: "Ero ben vestita truccata, pettinata. L’unica cosa che non posso concedermi sono i tacchi perché non riesco a portarli. Sono stata discriminata semplicemente perché secondo loro peso troppo e non sono adatta". Dopo il brutto episodio, Barbara ha ricevuto tanti attestati di solidarietà su Facebook. 

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    04 Febbraio 2014 - 18:06

    non c'e' democrazia in una sala operatoria (il chirurgo mica mette le sue decisioni ai voti cosi' ognuno puo' sparare tutte le ca$$ate che vuole perche' senno' il paziente muore mentre stanno sempre a discutere). Non c'e' democrazia in un set cinematografico o in uno studio fotografico (il regista o il fotografo decidono e basta). Anch'io vorrei essere sempre giovane e in forma, ma anch'io devo piegarmi alla vita che e' una cosa ben diversa dalla politica.

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