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Toghe chiacchierone

Il giudice Nencini indagato dal Csm
Rilasciò interviste dopo le sentenze
del processo sull'omicidio di Meredith

Il magistrato aveva espresso valutazioni sullo stato emotivo dei giudici popolari. Il Pg della Cassazione valuterà se ci sono gli estremi per avanzare un’azione disciplinare

Il giudice Alessandro Nencini

Il giudice Alessandro Nencini

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica sul giudice Alessandro Nencini, presidente della corte d’assise d’appello di Firenze, a seguito delle polemiche seguite alle interviste rilasciate all’indomani delle condanne per l’omicidio di Meredith Kercher nelle quali esprimeva valutazioni sullo stato emotivo dei giudici popolari. Il comitato di presidenza del Csm che si è riunito questa mattina ha autorizzato l’apertura della pratica su Nencini e trasmesso gli atti alla prima commissione che valuterà se ci sono gli estremi per un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale o funzionale. 

A sollecitare l’apertura della pratica erano stati quattro consiglieri laici del centrodestra e la prima commissione all’unanimità, oltre al togato di Unicost, Riccardo Fuzio. Per lo stesso episodio il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha dato incarico agli ispettori ministeriali di procedere con accertamenti preliminari e il pg della Cassazione, Gianfranco Ciani, ha avviato un’istruttoria per verificare gli estremi disciplinari. Al termine dell’istruttoria il pg valuterà se ci siano gli estremi per avanzare un’azione disciplinare.

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Commenti all'articolo

  • honhil

    05 Febbraio 2014 - 17:05

    Il Csm oramai è abituato a fare il bagno nel ridicolo: l’ha, insomma, istituzionalizzato. E se così non è, vuol dire che l’abluzione scatta per riflesso condizionato. Nell’un caso o nell’altro, è diventato un’Istituzione da barzelletta. Generando confusione su confusione. Perché non può finire sempre, come avverrà, tutto a tarallucci e vino, senza una connivente complicità tra toghe e Csm. In barba al popolo italiano, in nome del quale la Magistratura opera. E quanto siano lontane dalla democrazia e dalla correttezza deontologica le toghe e lo stesso Csm, è chiaramente apparso dalla risposta di una corrispondente d’oltreatlantico che alla domanda se negli Usa queste cose succedevano, quasi disorientata per l’assurdità della domanda, categorica ha risposto: “No mai. E ad ogni modo, se mai dovesse accadere, le sue dimissioni seguirebbero a ruota.”

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  • fonty

    fonty

    05 Febbraio 2014 - 15:03

    E' tutta fuffa per far vedere che fanno qualcosa, ma poi tutto si calmerà e non cambierà nulla, come con l'Esposito da Napoli.

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  • er sola

    05 Febbraio 2014 - 14:02

    A quello della vicenda Berlusconi non hanno fatto una sega, a questo che ha condannato due assassini vogliono fare il culo.

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