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Cuore di mamma

L'appello choc della madre dell'evaso:
"Mimmo non ti far prendere
o la morte di Nino sarà vana"

Mimmo Cutrì era riuscito a fuggire grazie al blitz di un commando tra cui il fratello. Che è morto durante la sparatoria con gli agenti

Domenico Cutrì

Domenico Cutrì

"Volevano fare solo un’azione dimostrativa per far parlare dell’ingiustizia che ha subito Mimmo condannato all’ergastolo, quando invece è innocente". La mamma di Domenico Cutrì, Antonella, questa mattina è andata in procura a Busto Arsizio per chiedere di poter vedere il figlio, Antonino, morto durante il blitz che ha consentito a Cutrì di evadere. Il permesso, tuttavia, le è stato negato perchè gli inquirenti devono ancora disporre l'autopsia. Disperata nel suo dolore, anche se è "contenta" della fuga dell’altro figlio, Antonella ha continuato a ripetere che suo figlio "ha subito un’ingiustizia" e quello che è accaduto lunedì era solo "il tentativo di far parlare della vicenda e dell’ingiustizia subita. Non volevano fare del male". 

L'appello al figlio - Forse non lo sa, ma la macchina che i componenti del commando hanno lasciato sul luogo dell’agguato era piena di armi. In cuor suo vorrebbe sentire il figlio, ma si augura che non "lo faccia e non voglio sapere nemmeno dove è, e non si deve nemmeno costituire, deve scappare, in memoria del fratello morto per liberarlo. Sono contenta che ora sia libero". Antonella, infine, tra le lacrime si dice certa, e "lo giura" che "se avrà un processo equo si presenterà". Antonella si augura solo che Mimmo "ora non faccia sciocchezze". Cioè prosegua la sua latitanza. E attraverso il giornalista del Corriere che la è andata a trovare a casa lancia l'appello: "Mimmo ascoltami: non ti costituire. Tuo fratello si è sacrificato per te. Non ti consegnare, Mimmo. Scappa, scappa Mimmo. Altrimenti Nino è morto per niente".

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Commenti all'articolo

  • albinoalbanofree

    05 Febbraio 2014 - 19:07

    Lo diceva Giorgio Almirante per i terroristi che fanno guerra allo stato in applicazione del codice di guerra. Questi mafiosi ed i loro complici dovrebbero essere condannati alla sedia eletrrica. La pena di morte contro queste persone sarebbe una soluzione in quano questi dichiaroano guerra allo stato ed alla legalità . Anche i politici coluusi dovrebbero andare nel braccio della morte. Questa sarebbe la soluzione e lo stato risparmierebbe soldi. Così la sconfitta della criminalità organizzata. Quanto al fuggitivo se muore in un conflitto a fuoco non provo alcuna pietà tantromeno per il fratello morto nel conflitto a fuoco e la madre se muore dalla colera per aver perso il figlio. Sono criinali e vanno perseguiti. Come negli Stati Uniti applichiamo la pena di morte con la sedia elettrica

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  • bonavia

    05 Febbraio 2014 - 18:06

    che li facciano secchi tutti e due.

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  • jerico

    05 Febbraio 2014 - 18:06

    Con certi cani bisogna usare il bastone.Ricordo un film sulla mafia siciliana,protagonista il prefetto Mori(periodo fascista), per catturare il capo mafia, fece interrompere la fornitura di acqua a tutto il paese,finchè il boss fu costretto ad arrendersi.Oggi i tempi non sono cambiati e, visto che l'evasione di Cutrì è stata progettata in un ''consiglio'' di famiglia, la polizia dovrebbe arrestare per prima tutto il nucleo famigliare ,per favoreggiamento e collusione,compresi i prestanomi.E non bisogna cercarli molto lontani i boss ,lontano dai loro territori, pèrdono il controllo di tutto.Magari ,ad esempio, Matteo Messina Denaro, non è fuggito all'estero ,ma si trova a due passi da una caserma dei carabinieri o di un'altra Istituzione,opportunamente camuffato.

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