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L'uomo fatto da sé

Elkann: "I giovani italiani non hanno lavoro perché stanno bene a casa"

Il rampollo Agnelli a 21 anni era già in consiglio Fiat. Ora dà lezioni ai ragazzini: "Non avete abbastanza determinazione, forse perché non avete bisogno"

Elkann: "I giovani italiani non hanno lavoro perché stanno bene a casa"

I giovani italiani? "Non hanno la giusta determinazione a trovare un lavoro. Forse non hanno una reale voglia di cogliere questa opportunità, perché non ne hanno bisogno, perché stanno bene a casa o non hanno la giusta ambizione a fare delle cose". Parola di John Elkann, nominato dal nonno Gianni Agnelli nel Consiglio di Fiat a 21 anni, non ancora laureato. Il presidente di Exor e Fiat, 38 anni, aggiunge la sua perla a quelle già infilate da premier e ministri negli ultimi anni, quelli della crisi e della disoccupazione giovanile del 42 per cento. In principio fu il ministro del Welfare Elsa Fornero, che invitò i ragazzi italiani a essere "meno schizzinosi, meno choosy". Poi venne il suo vice, Michel Martone, che definì "sfigati" quelli che a 28 anni non sono ancora laureati. Al coro si unirono anche il premier Mario Monti ("Il posto fisso è monotono") e il ministro allora degli Interni Annamaria Cancellieri ("I giovani rinuncino al posto vicino a mamma e papà"). E ora, appunto, arrivano i "mollaccioni" dell'agnellino Elkann. 

Che noia una vita in vacanza - Da Sondrio, dove ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della Valtellina in una conferenza organizzata dalla Banca Popolare di Sondrio, Elkann ha ripercorso le proprie esperienze lavorative nei vari settori della Fiat, da quella in una fabbrica di Fari, in Inghilterra, a quella in uno stabilimento polacco, affermando che la decisione di entrare nel gruppo "non è stata una scelta forzata o imposta dalla famiglia, ma è stata una scelta voluta". Qualcuno gli chiede: "Perché lavori, visto che potresti non fare nulla?". "Io e i miei fratelli abbiamo il desiderio di fare, di partecipare e questa è una grande motivazione per avere una vita positiva - spiega Elkann -. Penso che sia più interessante fare una vita in cui sei impegnato e lavori con passione che fare una vita in cui sei in vacanza tutto il tempo, perché dopo un po' ci si annoia". Poi un consiglio spassionato: "Chi si laurea in ingegneria ha molte più probabilità di trovare lavoro e di essere ricompensato meglio. Per essere assunti nel gruppo Fiat, la componente scolastico-accademica è importante, sono importanti i voti come anche la valutazione del carattere". Dritta dimenticata da Elkann: se un ragazzo ha la passione per il calcio, ha una possibilità in più per fare strada nella vita. Chissà, con un po' di fortuna può anche diventare proprietario della Juventus.

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Commenti all'articolo

  • sig.nessuno

    15 Febbraio 2014 - 14:02

    Certo, lui le teste le fa tagliare al fido Marchionne, che vuoi che ne sappia del mondo del lavoro?

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  • VincenzoAliasIlContadino

    15 Febbraio 2014 - 14:02

    Elkann “ Bambascione (tubero amaro e bambinone ) cresciuto con i sodi del Popolo Italiani o SMEmo quando il Titolo Fiat era solo di mille lire? E ci dica quanto percepiva Cipputi&Son alla catena di montaggio del suo gruppo, forse come un vù cumprà, mentre i suoi amici in Politica percepisco più di 20 salari? http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-21/-stipendio-parlamentari-italiani-e-5-volte-pil-pro-capite-quello-britannici-solo-due--151728.shtml?uuid=ABtavTl&fromSearch

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  • Montagner

    15 Febbraio 2014 - 12:12

    In Corea del nord, così se è simpatico a qualcuno sopravvive . . . . diversamente. Speriamo che nel tempo qualche cretino non lo faccia senatore a vita, per merito, come qualcuno fece con suo nonno (alla faccia del conflitto di interessi).

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  • Montagner

    15 Febbraio 2014 - 12:12

    In Corea del nord, così se è simpatico a qualcuno sopravvive . . . . diversamente. Speriamo che nel tempo qualche cretino non lo faccia senatore a vita, per merito, come qualcuno fece con suo nonno (alla faccia del conflitto di interessi).

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