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Monza

Dramma della disperazione, commerciante si dà fuoco per protesta

Carlo De Gaetano aveva investito tutti i suoi risparmi per aprire la sua tavola calda. La costruzione di barriere anti - rumore rischiava però di minarne gli affari

Dramma della disperazione, commerciante si dà fuoco per protesta

Spinto a compiere un gesto drammatico per colpa della crisi. Lunedì sera un uomo si è dato fuoco per protestare contro la costruzione di barriere anti-rumore davanti al suo locale. Il dramma è esploso poco dopo le 22, in viale Lombardia, a Monza. Il comandante della Polizia stradale di Seregno è rimasto ferito insieme a un altro agente: entrambi si sono ustionati nel tentativo di salvare il commerciante che si è cosparso di benzina per poi incendiarsi. 

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Un uomo disperato - Carlo De GAetano, questo il nome della vittima, aveva investito tutti i suoi soldi in un bar tavola calda, da anni in difficoltà a causa dei lavori per la realizzazione del tunnel urbano in viale Lombardia.  Per salvarlo dalle fiamme sono rimasti feriti il comandante della polizia stradale di Seregno, Gabriele Fersini, e uno degli agenti, Lorenzo Lucarini.

Un gesto estremo - Il proprietario del bar Raffaello, al civico 260 di viale Lombardia, protestava con gli altri commercianti già da alcune settimane, proprio per evitare il posizionamento di quelle barriere anti rumore che avrebbero offuscato le facciate delle attività e, a detta dei proprietari, avrebbero impedito sosta e accesso di mezzi nei passaggi carrai. Ieri sera, 24 febbraio, in vista della posa definitiva delle barriere, De Gaetano ha intriso di benzina una coperta, minacciando di darsi fuoco. In pochi attimi sul posto è arrivata una volante della polizia stradale. L’uomo, per nulla intenzionato a desistere, ha dato fuoco alla coperta e poi ci è salito sopra. 

 

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Commenti all'articolo

  • il leghista monzese

    25 Febbraio 2014 - 22:10

    Roberto Scanagatti che guida una giunta di sinistra e cerco di spiegarne il motivo. LORO i sinistri con i quali (scanagatti compreso) ho fatto parte (ovviamente contro) del consiglio comunale di Monza dal 93 (sindaco Leghista Moltifiori) al 95 (quando ho rassegnato le mie dimissioni) sono sempre stati FISSATI contro il RUMORE a senso unico, ovvero se a far rumore erano le feste dell'Unità o il centro sociale in zona Lambro madonna delle grazie (TUTTO VA BEN MADAMA LA MARCHESA)ma se a causare rumore erano le prove o la gara del gran premio di F1 erano guai!!!! E qui probabilmente è valso il medesimo "criterio" dopo che il viale Lombardia è stato INTERRATO con un TUNNEL che finalmente gli abitanti locali si aspettavano da decenni, per diminuire l'impatto ambientale, i "NOSTRI" con a capo Scanagatti NON erano sufficentemente contenti, ed ecco che nasce la delibera di mettere barriere antirumore, che ovviamente occultano la vista dell'attività del POVERO CRISTO Saludos

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