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Prof con certificati falsi

Gelmini: tolleranza zero

Prof con certificati falsi
 Tolleranza zero per gli insegnanti che presentano certificati medici falsi per ottenere il trasferimento. L'ha annunciata, dai microfoni di Uno Mattina, il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. «Serve - ha detto il ministro rispondendo alla domanda di un ascoltatore sul fenomeno - il massimo della severità. In alcuni casi siamo di fronte a comportamenti non solo scorretti ma anche penalmente rilevanti, credo che non debbano più essere ammessi. La scuola è l'istituzione per eccellenza, va rispettata e perciò i comportamenti devono essere virtuosi».

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  • gasparotto

    24 Giugno 2009 - 09:09

    Gelmini avrà il suo beldaffare nell'andare a riprendere i buoi che dai tempi lontani dell'ubriacatura sessantottina, sono scappati dalla stalla delle scuole. Forse ce la farà se avrà sostegno dai suoi colleghi di governo e non si farà intimidire dalla buriana che le si riverserà contro da parte delle onde e dei marosi comunistardi, fautori di una scuola unica, cui debbono essere annessi diplomi e laurea, non importa se dati a capaci e meritevoli.(come da costituzione). All'epoca fu costruito artatamente uno slogan: studiano solo i figli di papà. E fu protesta rivoluzionaria con occhialino, barba alla Castro ed eskimo. I pavidi Dc aprirono le saracinesche , alla maniera degli stadi a fine partita, la scuola prese di tutto e tutti ad insegnare,le università si moltiplicarono come funghi nel bosco dopo la pioggia.....e fu una grandissima pacchia per tutti. E quelli che ebbero la laurea in quelle circostanze ed in quella maniera, si presero anche i posti migliori perchè alla comparazione dei titoli non valeva nemmeno il voto di laurea nè l'università dove ti eri laureato. Un 66 uguale ad un 110 e lode, almeno nel pubblico. Ed ora? Ora si tenta di tirare il freno e di dare un colpo di redini alla diligenza impazzita, con il rischio di farla capovolgere per la brusca frenata. Prendiamo ad esempio la laurea in medicina, signora Gelmini. Se non hai uno straccio di specializzazione non sai che fartene. Non entri in ospedale in quanto titolo richiesto, e per entrare nella specializzazione ci vuole la mano di Dio. Pochi posti, due , tre , al massimo dieci posti nelle grandi metropoli.Una volta si entarva in ospedale con la sola laurea ed esame di stato. Nella generica è buio pesto. Un elenco in attesa di primo impiego che supera ogni immaginazione ed ogni graduatoria di un qualsiasi ufficio di collocamento. Per altre professioni non ne parliamo.Forse si salva ancora ingegneria in alcune branche (informatica?).E se un povero cristo trova da lavorare dopo anni ed anni di università (la attuale è più seria della 68ina)viene assunto a tempo determinato e pagato come uno schiavo del Burundi. Mi fermo....se qualcuno vuole controbattere sono pronto a confrontarmi. Perciò occhio alle riforme, festina lente,dicevano i saggi romani antichi. Il passo dei buoi è sempre più raccomandabile. La corsa del cavallo a volte disarciona.

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