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La Cassazione agli assessori

"Non assumete le mogli"

La Cassazione agli assessori
Gli assessori si astengano dal proporre l'assunzione delle consorti al loro assessorato. Lo stop viene intimato dalla Cassazione che sottolinea come il reato di tentato abuso d'ufficio si realizzi anche se la nomina non va in porto. Quel che conta per non avere guai con la giustizia, dice la sesta sezione penale, è che gli assessori rispettino «l'obbligo di astensione». In questo modo, i supremi giudici (sentenza 26617) hanno accolto il ricorso della Procura di Catanzaro contro il proscioglimento dal reato di tentato abuso d'ufficio accordato ad Egidio Masella per avere, nello svolgimento delle funzioni di assessore al Lavoro della Regione Calabria, proposto la nomina della moglie Lucia Apreda come segretaria particolare del suo assessorato. La proposta di nomina, ricostruisce la sentenza, era stata avanzata dall'assessore il 5 agosto del 2005; nomina che veniva formalizzata dal presidente della giunta regionale Agazio Loiero il 16 settembre 2005.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    26 Giugno 2009 - 15:03

    Però che il nepotismo finisca anche per i baroni delle università e degli altri enti pubblici infestati,compresa la magistratura.

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