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Da prostituzione a cocaina

Cinque inchieste su Tarantini

Da prostituzione a cocaina
Sono almeno cinque le inchieste aperte dalla procura di Bari in cui è coinvolto l'imprenditore Gianpaolo Tarantini, al centro dell'indagine sulle ragazze invitate alle feste nelle residenze di Roma e della Sardegna del premier Silvio Berlusconi.
I procedimenti giudiziari riguardano irregolarità negli appalti della sanità (quattro fascicoli) e l'induzione alla prostituzione e la detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Da quanto si apprende, le inchieste sulle tangenti per appalti nella sanità sono distinte da quella sulla droga e la prostituzione, anche se Tarantini compare in tutte quante.
Gli ultimi accertamenti eseguiti dalla Guardia di finanza di Bari, su delega del pm Giuseppe Scelsi, riguardano però l'uso di cocaina durante le serate che Tarantini organizzava nella villa di Capriccioli a Porto Rotondo.
I finanzieri hanno già consegnato una informativa su questa inchiesta, arricchita anche di intercettazioni telefoniche fra l'imprenditore di Bari e altri suoi amici della città pugliese. Nell'indagine si fa riferimento, in seguito anche alle testimonianze raccolte nei giorni scorsi dal pm, alle ragazze portate nelle due residenze del presidente del Consiglio in Sardegna e Roma.

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