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G8 di Genova, la procura:

2 anni per De Gennaro

G8 di Genova, la procura:
Il pubblico ministero del Tribunale di Genova ha richiesto due anni per l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro nel processo per i fatti della scuola Diaz durante il G8 del 2001. Un anno e quattro mesi sono invece stati chiesti per l’ex dirigente della Digos del capoluogo ligure Spartaco Mortola. Entrambi sono accusati di aver indotto a falsa testimonianza l’ex questore Francersco Colucci. Il processo si svolge con rito abbreviato.
Induzione a falsa testimonianza - Le condanne sono state formulate dal pm Enrico Zucca al termine della requisitoria al processo per istigazione alla falsa testimonianza. Secondo l’accusa, infatti, De Gennaro, che attualmente copre l’incarico di direttore del dipartimento della Informazioni e per la Sicurezza (Dis), e Mortola avrebbero fatto presso sull’ex questore Francesco Colucci perché rendesse falsa testimonianza al processo per l’irruzione della polizia alla scuola Diaz nel corso del G8 2001 che si tenne a Genova e dove rimase ucciso il giottino Carlo Giuliani nel corso degli scontri con le forze dell’ordine.
La parola passa ora alle parti civili: il 15 luglio sarà la volta delle difese, mentre la sentenza è prevista per settembre.

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Commenti all'articolo

  • kima

    02 Luglio 2009 - 09:09

    Si parla tanto di sicurezza ma quale sicurezza può percepire un cittadino se i vertici della polizia, chi li dovrebbe proteggere, costruisce prove false, testimonia e istiga a testimoniare il falso per nascondere le proprie malefatte? Con un brivido mi rendo conto di come ci si doveva sentire in Cile e in Argentina negli anni '70. Nella forze dell'ordine ci sono tanti bravi poliziotti e alcuni eroi:penso a chi ha perso la vita per mano delle BR, agli uomini delle scorte di Falcone e di Borsellino, agli agenti che hanno catturato Riina, Brusca e Provenzano. A Genova mi sono vergognato di quei poliziotti e oggi che si conoscono le responsabilità dei vertici (leggete le intercettazioni) paghino, per la giustizia e anche per restituire la dignità a chi fa il poliziotto con onore.

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  • gioanbernardo

    01 Luglio 2009 - 15:03

    le condanne richieste sono il minimo per chi ha le mani sporche di sangue, e a portare la macchia dei massacri indiscriminati e dell'omicidio di quei giorni sono in tanti: berlusconi (che ha ordinato la linea repressiva), scajola (che era ministro dell'interno) fini (che andò ad arringare i poliziotti in questura), di pietro (che non ha permesso la commissione parlamentare d'inchiesta). spero nella sentenza di condanna che seppur minima sarebbe esemplare

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