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Il Papa scrive a Silvio

"Non dimenticare l'Africa"

Il Papa scrive a Silvio
Il Papa interviene sui grandi del G8 scrivendo una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “L'attuale crisi economica mondiale comporta la minaccia della cancellazione o della drastica riduzione dei piani di aiuto internazionale, specialmente in favore dell'Africa e degli altri Paesi economicamente meno sviluppati”. “E pertanto - prosegue Benedetto XVI - con la stessa forza con cui Giovanni Paolo II chiese il condono del debito estero, vorrei anch'io fare appello ai Paesi membri del G8, agli altri Stati rappresentati e ai Governi del mondo intero, affinché l'aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a valorizzare la risorsa umana, sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione”. “Non é infatti investendo sull'uomo, su tutti gli uomini e le donne della Terra, che si potrà riuscire ad allontanare in modo efficace le preoccupanti prospettive di recessione mondiale?”.
La creazione di posti di lavoro, secondo il Pontefice, deve essere uno degli obiettivi del prossimo G8. Occorre, per il papa “tener presenti le concrete esigenze umane e familiari: mi riferisco, ad esempio, all'effettiva creazione di posti di lavoro per tutti, che consentano ai lavoratori e alle lavoratrici di provvedere in maniera degna ai bisogni della famiglia”. Il Santo Padre ha anche aggiunto un commento positivo sulla scelta dell'Aquila come sede per il G8 definita una "scelta significativa". 

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  • allanemadapalla

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    E LA TRAGEDIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE??? [continua 002] Tutta la spedizione garibaldina - ha aggiunto il professor Mola - fu monitorata dalla massoneria britannica che aveva l'obbiettivo storico di eliminare il potere temporale dei Papi ed anche gli Stati Uniti, che non avevano rapporti diplomatici con il Vaticano, diedero il loro sostegno". "I fondi della massoneria inglese - ha aggiunto Mola - servirono a Garibaldi per acquistare a Genova i fucili di precisione, senza i quali non avrebbe potuto affrontare l'esercito borbonico, che non era l'esercito di Pulcinella, ma un'armata ben organizzata. Senza quei fucili, Garibaldi avrebbe fatto la fine di Carlo Pisacane e dei fratelli Bandiera". "La sua appartenenza alla massoneria - ha detto ancora il prof. Mola - garantì a Garibaldi l'appoggio della stampa internazionale, sopratutto quella inglese, che mise al suo fianco diversi corrispondenti, contribuendo a crearne il mito, e di scrittori come Alexandre Dumas...

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  • allanemadapalla

    06 Luglio 2009 - 08:08

    E LA TRAGEDIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE??? [001] SWISSCOM 16:20 04.07.2009 Garibaldi, decisivo finanziamento massoneria inglese Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell'impresa. Lo sostiene la Massoneria di rito scozzese, dell'Obbedienza di Piazza del Gesù, che oggi a Napoli ha ricordato la data di nascita (4 luglio 1807) di Giuseppe Garibaldi, eroe dei due mondi. Pubblicità "Il finanziamento - ha detto il prof. Aldo Mola, docente di storia contemporanea all'Università di Milano e storico della massoneria e del Risorgimento italiano - proveniva da un fondo di presbiteriani scozzesi e gli fu erogato con l'impegno di non fermarsi a Napoli, ma di arrivare a Roma per eliminare lo Stato pontificio [continua] da SWISSCOM (trovato sulWeb)

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  • allanemadapalla

    06 Luglio 2009 - 08:08

    E LA TRAGEDIA EL REGNO DELLE DUE SICILIE??? [continua 003] "La sua appartenenza alla massoneria - ha detto ancora il prof. Mola - garantì a Garibaldi l'appoggio della stampa internazionale, sopratutto quella inglese, che mise al suo fianco diversi corrispondenti, contribuendo a crearne il mito, e di scrittori come Alexandre Dumas, che ne esaltarono le gesta. Non che lui non lo meritasse, ma tanti altri meritevoli non hanno avuto la sua notorietà". Al "fratello Garibaldi" ha reso omaggio con un "evviva" il Gran Maestro del Grande Oriente di Francia. (ats) E ADESSO NORDISTI (!) NON VI RESTA CHE PAGARE I DANNI: 500 MILIARDI DI EURO. f.to Salvatore Santamaria (aristuccia) il pronipote di Matteo Mascolo, l'Insorgente garganico fucilato in quel di torremaggiore (FG) il 13 marzo 1862

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  • LuciaRosi

    05 Luglio 2009 - 18:06

    ...E come ci si può dimenticare dell'Africa dal momento che siamo invasi dagli africani più o meno neri?

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