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Canta: napoletani terremotati

Salvini si dimette da deputato

Canta: napoletani terremotati
Aveva appena lasciato il "banco degli imputati" sul quale l'opinione pubblica l'aveva issato dopo che aveva proposto, lui che è capogruppo leghista al Comune di Milano, vagoni separati in metropolitana per gli extracomunitari. Adesso Matteo Salvini,  torna a far parlare di sè per un video scovato da Repubblica. Si vede il deputato lumbard alla festa di Pontida del 2008, t-shirt e birra in mano, circondato da militanti del partito. L'occasione è goliardica e Salvini intona un motivetto, seguito a ruota da tutti i presenti: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...»; e ancora: «Son colerosi e terremotati... Con il sapone non si sono mai lavati...». Il quotidiano fondato da Scalfari, che ha pubblicato il filmato sul proprio sito web, attacca con un titolo pungente: «Se questo è un parlamentare» e chiude con polemica ironia: «Adesso qualcuno dirà che è solo un comportamento privato». A questo video sono seguite maree di polemiche, che hanno portato l'esponente del Carroccio a dimettersi da deputato. La decisione di Salvini anticipa una scelta che il deputato del Carroccio, neo-eletto a Strasburgo, avrebbe dovuto in ogni caso fare. La carica di parlamentare italiano è infatti incompatibile con quella di eurodeputato. Salvini è anche capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Milano. «Le mie dimissioni dalla Camera - dice Salvini - non c’entrano proprio nulla le polemiche di oggi. Sono legate alla mia scelta di voler fare il parlamentare europeo e il termine per le opzioni scade oggi».

Salvini: era un coro da stadio - “Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo”, è la replica del diretto interessato. “E chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...”. Già, perché Salvini ha voluto precisare di essere stato ripreso mentre si trovava in compagna di alcuni tifosi bergamaschi, che hanno come grandi rivali quelli del Napoli.
“Quella messa in Rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli, poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica”.
Non c’è nulla di politico in quanto accaduto. Anche perché il governo di centrodestra, ricorda l’europarlamentare, è quello che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado”.
“Sono ben tristi - conclude Salvini - quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attività politica non ha nulla a che vedere”.

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  • ziubustianu

    08 Luglio 2009 - 11:11

    Il simpatico Salvini ieri in tv ha asserito trattarsi di cori da stadio, la politica non c'entra. Ma per quei cori oggi si può anche sospendere la partita .... poi non è vero che si è dimesso, ha atteso l'ultimo giorno utile per poter optare per il parlamento europeo, in maniera da non perdere neanche un centesimo. Ora da Strasburgo ci delizierà di ineguagliabili canzonette sugli abitanti di Manchester, Barcellona, Atene etc. Attendo impaziente

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  • uycas

    08 Luglio 2009 - 11:11

    Purtroppo Salvini ha detto ciò che chi ha il pedegree del nord sente ma non vuole o può dire. Però rappresentanto un organo dello Stato deve tenere un atteggiamento politicamente corretto, come quando Berlusconi parlò male delle istituzioni mussulamane dopo l'11 settembre, disse cose giuste ma nel contesto sbagliato e soprattutto come capo di governo. Sarebbe puro razzismo, o magari senso di superiorità di un grande popolo longobardo che giustamene si riconosce o no in certi comportamenti del sud italia e da un certo senso li vede leggermente involuti. Ad esempio da nordico puro non concepisce il loro senso della famiglia, questo attaccamento morboso ai figli e questi loro modi esternare dolori o di attaccamento alle radici e tradizioni, oppure gli orari così sballati per cenare o le eccessive puzze di cibo. Lo stesso potrebbero dirlo di noi: infatti se mi chiamano polentone mi incazzo da morire. é lo stesso discorso tra tedeschi del nord e sud o spagnoli della catalunya e dell'Andalusia e via dicendo, solamente che un organo dello Stato non può dire anche se lo pensa.

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  • uycas

    08 Luglio 2009 - 09:09

    Salvini sarà quasi laureato (forse), è un buon capo popolo alla Masaniello od alla Cola di Rienzo, ma intelligenza e cultura non sa neppure cosa siano. Parla tanto di federalismo ma non sa neppure cosa sia, pensa che il federalismo fiscale sia la riforma federale quiando tecnicamente è ridistribuzione del gettito. L'anno scorso ad Iceberg ho visto un dibattito con il Mitico Pagliarini e Salvini, quest'ultimo sull'argomento federalismi non sapeva cosa dire xò citava sempre federalismo e federalismo fiscale. X battere la lega sul campo, il PD e PDL con l'UDC dovrebbero semplicemente fare dibattiti con tecnici veramente preparati che parlano chiaro senza paroloni contro questi esseri e forse il fenomeno si ridimensionerà.

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  • adeliofioritto

    08 Luglio 2009 - 09:09

    Un personaggio del genere non può che farmi tristezza. Non posso neppure provare rabbia, quella la conservo per fatti certamente più importanti. E' un uomo ( senza voler offendere il genere umano ) che definirei inutile, privo di qualsiasi briciolo di intelligenza e che sicuramente non pesa le proprie azioni che prima dovrebbero essere avvallate da un cervello, ma penso che non lui non abbia seguito questo iter. Qualsiasi persona che possa ritenere di avere solo un pò di materia grigia, infatti, non farebbe mai ciò che ha fatto lui. Qualsiasi persona che vive "al nord" sa benissimo, infatti, che lo stesso "nord" non si muoverebbe di un solo passo senza i meridionali emigrati 50 anni fa, senza gli extracomunitari che producono nelle fabbriche "italiane", nè venete, nè lombarde che siano. Gli emigranti portano ricchezze, sia pecunarie che intellettive, la fuga dei "cervelli" esiste anche tra nord e sud, forse qualcuno dovrebbe rimarcarlo, oltre a un senso innato di voglia di riscatto e competitività che altrimenti non sussisterebbe. I cori possono pure sembrare stupidi, da "stadio", ma questo non può e non deve essere una giustificazione per inni razzisti "lanciati" da un parlamentare europeo. Le dimissioni non bastano, le scuse non bastano, la Lega dovrà prenderne le distanze, fosse solo per un ritorno di voti... ma chi pensate che ce l'abbia portato "il senatùr" ai livelli di oggi? In alcune zone è il partito più votato, superando di gran lunga il 50%, ma guarda caso sono proprio quelle zone più soggette a immigrazione, all'esodo meridionale; zone di cantieri, zone di fabbriche, zone ad alta produttività, ma pur sempre rette non "dai lumbard", bensì dai extracomunitari e meridionali. Che altro dire... che tristezza... che vergogna...

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