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Medico truffatore a Catania

visitava pazienti defunti

Medico truffatore a Catania
Un dirigente medico neurologo dell'Asl 3 di Catania - Distretto di Gravina - è stato arrestato dalla Guardia di Finanza perché emetteva certificati di malattia pur non effettuando le previste visite mediche, ma percependo lo stesso le relative indennità previste. Secondo le Fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania, che hanno condotto le indagini per tre mesi, il professionista, di 58 anni, avrebbe compiuto quaranta falsi controlli e in almeno cinque casi si sarebbe trattato di persone defunte, delle quali aveva falsificato la firma piuttosto che quella dei parenti chiamati ad assisterli quando erano in vita. L'inchiesta si è avvalsa della collaborazione dei pazienti e dei familiari e ha avuto origine da alcune segnalazioni inoltrate in ordine a ripetuti comportamenti ritenuti professionalmente e deontologicamente scorretti.

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  • gasparotto

    09 Luglio 2009 - 09:09

    E' chiaro ed evidente che qualcosa va cambiato a livello del medico di base. Non è più possibile che i laureati in medicina non possano esercitare la loro attività e debbono mettersi in lista aspettando che crepi qualcuno. Alla professione medica va ridata la dignità di libera professione, che non è oggi,e va concepita una nuova assistenza, in modo che ogni cittadino possa accedere al medico che più gli aggrada. Ecco l'assistenza cosiddetta indiretta sarebbe l'ideale. Vai dal medico , paghi la visita, e poi il SSN ti rimborsa le spese. Sarebbe un risparmio di risorse e la libera concorrenza tra professionisti eleverebbe la qualità delle prestazioni. Eppoi bisognerebbe dare indistintamente a tutti i laureati in medicina il ricettario del SSN e non riservarlo esclusivamente ai medici di base, che ne fanno un pessimo uso. Vi sembrano proproste peregrine? Eppoi una tirata di orecchie , sino a stirarle sino al cielo, la darei a chi ha pensato a quella pessima legge di riforma delle figure mediche ospedaliere. Due livelli, con un solo generale al comando del reparto ed a seguire tutti colonnelli. E la specializzazione requisito essenziale per essere assunto a qualsiasi titolo a lavorare in ospedale. Come ho sempre detto: una volta studiavano i figli di papà, dicevano i fessi del 68, quasi tutti rossi, ora, ed è la verità sacrosanta, lavorano solo e solamente i figli di papà. Gli unici, salvo eccezioni, che con le zeppe e le zampate in culo hanno la capacità di accedere alle scuole di specializzazione, che riservano solo pochissimi posti per sede. Se ci sono medici in questo forum sono pronto a confrontarmi su quanto detto.

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