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Roma, preso stupratore seriale

Marino: in Pd questione morale

Roma, preso stupratore seriale
Una doppia vita condotta senza destare sospetto sino a quest’oggi: ragioniere di giorno, con una laurea in legge da portare a casa e una fidanzata; stupratore di notte, con addirittura 15 precedenti alle spalle. Sarebbe lui, Luca Bianchini, un ragazzo di 33 anni residente a Cinecittà e coordinatore del circolo del Pd Torrino, il violentatore seriale che si è aggirato per Roma negli ultimi mesi, l’ultima volta una settimana fa, quando una studentessa è stata violentata mentre parcheggiava l’auto nel garage della sua abitazione nella periferia capitolina. A inchiodarlo, oltre al Dna, c'è anche un video già in possesso della polizia. Il filmato mostra un uomo proprio nel luogo dove c'è stata una tentata aggressione ad una donna il 26 maggio scorso. Nel video, visibile sul sito Ign, testata on line del gruppo GMC-Adnkronos, appare una Fiat Panda con a bordo una donna che all'1.19 entra in un garage e parcheggia. Improvvisamente, sbuca Bianchini vestito con una camicia di jeans e dei pantaloni chiari che si incappuccia e si dirige verso l'auto. In un attimo, la sequenza prosegue con Bianchini che fugge, probabilmente spiazzato dalla reazione della vittima.

Marino: nel Pd c'è questione morale - "Trovo davvero incredibile che un criminale che già 13 anni fa era stato coinvolto in odiosi reati di violenza sessuale possa essere arrivato a coordinare un circolo del Pd", ha sottolineato  Ignazio Marino, senatore democratico e candidato alle primarie del partito. "È evidente che nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non può essere ignorata nè sottovalutata. Come vengono individuati i coordinatori dei circoli? È chiaro che non sono scelti liberamente ma imposti, sono messi in quelle posizioni per rispondere agli equilibri delle correnti e per di più senza nemmeno sapere chi siano queste persone, che cosa hanno fatto nella loro vita, se siano davvero in grado di guidare un circolo, anche dal punto di vista morale. Ma cosa dobbiamo ancora aspettarci?. Da presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato - continua Marino - ho preteso già un anno fa che tutti i possibili consulenti presentassero il certificato del casellario giudiziario e ho imposto un controllo ferreo per evitare il rischio di inserire nella squadra nomi che non fossero assolutamente specchiati. Oggi nel formare la squadra per le primarie applico le stesse rigide regole: il PD che vogliamo deve essere rigoroso e attento anche agli aspetti morali delle persone. C'è un'altra questione morale che mi preoccupa anche su un piano diverso e riguarda il tesseramento gonfiato di Napoli e della Campania. Mi rivolgo agli altri candidati alla posizione di segretario del Pd: non accettiamo una gara con i trucchi e le furbizie. Mi auguro che Franceschini e Bersani dichiarino, come faccio io, di rifiutare il sostegno di persone o gruppi che non siano sinceramente interessati a costruire un nuovo partito e che abbiano preso - conclude Marino - la tessera del Pd in maniera non legittima".

Il coltello e il materiale porno - È stato fermato nel primo pomeriggio e portato in questura per essere interrogato, torchiato. Gli agenti, nel corso delle indagini, hanno ritrovato nella sua casa un coltello, simile a quello con il quale venivano minacciate le vittime. E poi hanno scoperto molto materiale pornografico. “Non sono io l’uomo che cercate”, ha detto. Ma sulla sua fedina risulta già un tentato stupro quando aveva 19 anni. A incastrarlo sarebbe la prova del dna, compatibile con quello che è rilevato dalle tracce organiche che avevano macchiato gli abiti delle ultime tre vittime. Ma, come fanno intendere dalla questura, potrebbe essere l’autore di altre quindi violenze: alcuni particolari riferiti dalle vittime portano proprio a questo impiegato apparentemente tranquillo.

La vecchia targa - Gli uomini della Mobile sono risaliti alla sua identità attraverso una vecchia auto che usò in alcune delle precedenti violenze, oltre che grazie ai racconti delle donne che sono finite sotto le sue mani: le aggressioni sono avvenute con le stesse modalità degli ultimi tre episodi: il 3 luglio a Tor Carbone ai danni di una studentessa, una giornalista alla Bufalotta un mese prima e un’altra donna all’Ardeatina, il 5 aprile scorso.
Sulla base dei ricordi delle vittime, gli agenti avevano stilato anche un approssimativo identikit: italiano, tra i 30 e i 40 anni, alto un metro e 75, con accento romano. Una fotografia che si adatta perfettamente al ragioniere fermato stamane. Forse è lo stesso uomo che, poco prima di violentare la studentessa a Tor Carbone, tentò di aggredire una poliziotta. Quella volta però, la reazione della agente lo aveva fatto fuggire.

Il modus operandi - In tutti quanti i casi, non solo gli ultimi tre ma anche la quindicina riportata alla luce nelle ultime ore, il modus operandi si è rivelato sempre uguale e (quasi) infallibile: colpiva le vittime di notte, mentre posteggiavano nel garage condominiale. Le aggrediva alle spalle, con il viso nascosto da un passamontagna; chiudeva loro la bocca con del nastro adesivo grigio e le minacciava con un taglierino. Poi le violentava sui sedili dell'auto.

Il biglietto: voglio guarire - Il desiderio di "guarire definitivamente dalla malattia il prima possibile, essere sereno e libero la sera quando torno a casa e avere tanti rapporti con donne grandi e stare tranquilllo senza impulsi". Sono scritti in stampatello su un bigliettino trovato dai poliziotti nella sua stanza da letto i desideri di Luca Bianchini, che tuttavia continua a professarsi innocente.

Alemanno: complimenti alla polizia - Mentre l’interrogatorio prosegue, è intervenuto anche il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che ha ringraziato le Forze dell’ordine e, in particolare, il questore Caruso: “L'arresto dello stupratore seriale è un eccezionale risultato della questura di Roma. Dobbiamo essere veramente grati al questore Caruso e ai suoi uomini per avere risolto in tempi rapidi una inchiesta difficile che getta una luce nuova su tanti episodi di violenza sessuale nella nostra città”.
"Infatti, sembra che siano numerosi gli stupri che - ha aggiunto il primo cittadino - vengono attribuiti a questo mostro che è inchiodato da prove inequivocabili come il Dna. Non abbasseremo certo la guardia rispetto ai rischi di violenza sessuale e a tutti i pericoli che possono colpire le donne, ma da oggi Roma ha fatto un passo avanti importantissimo per la sua sicurezza e per la sua vivibilità".


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  • pietroancona

    13 Luglio 2009 - 16:04

    sono sempre più sconcertato ed allarmato dal caso Bianchini. Perchè la polizia, dopo averlo arrestato e consegnato al Magistrato, continua ad esibire pezzi di appoggio per la sua criminalizzazione ed oggi mostra bamboline di cera per rito woodoo trovate in casa del presunto stupratore? L'esibizione di nuovo materiale che vorrebbe illustrare una psiche malata del soggetto inquisito ed arrestato non dimostra invece una persistente incertezza ed un affanno accusatorio? E' giusto e normale quanto ha subito Bianchini anche nel caso che fosse colpevole? E se fosse innocente? http://www.corriere.it/ Pietro Ancona

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  • iotis

    13 Luglio 2009 - 09:09

    Di nuovo a fare i "bigottoni"? Non vi basta il family day per le escort? :-D Il noto "stupratore seriale" è stato espulso dal PD e lo stesso PD si è dichiarato parte civile. Non lo sapete? Non so dove sia il garantismo. So però dove sono (quà) i blogger difficili di comprendonio e con qualche (seria) difficoltà nella lettura della lingua italiana... ha ha ha ha ha ha è vero, ha fatto un errore gravissimo il PD a non verificare la fedina penale dei suoi coordinatori. Eggià, qualcuno si è pure dimenticato di Dell'Utri e Ciarrapico (tanto per citarne qualcuno)... Possibile che voi non sappiate che Dell'Utri è stato condannato in primo grado per associazione mafiosa e definitivamente a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia, e che Ciarrapico è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier, ricettazione fallimentare, e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta). Non avete controllato? Ma certo, qualcuno ha controllato. La differenza però è che il kainanonanistaviagradipendente li VUOLE solamente CONDANNATI. Chissà forse Bianchini meditava di passare al PDL, soprattutto dopo le ultime sex-news di Palazzo Grazioli...

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  • gasparotto

    13 Luglio 2009 - 09:09

    La sinistra sig.Alpe è giustizialista quando essa ha il potere e lo gestisce è perdonista quando sono gli altri che lo gestiscono. Se uno poi è cattocomunista la cosa è molto più complessa, si crea un miscuglio evangelico e "roussoniano". Alla fine la colpa è sempre della società e mai del singolo. Cade a legittimare la mia tesi, a fagiolo, la teoria dei basagliani, seguaci del maestro Basaglia, che abolì con una legge di sinistra la follia,l.180, abolì i manicomi ed abolì quello che ne giustificava ivi il ricovero :"pericoloso per sè e per gli altri". Stop. La pazzia si disse non esiste e se essa si rivela in una persona è colpa degli altri, della società cinica e bara. Ecco perchè, caro Alpe la sinistra c'entra, eccome se c'entra. Mettici anche la legge Gozzini , riforma della detenzione carceraria e ci spieghiamo come mai certi delinquenti li ritrovi sempre a piede libero. Le ho solo rammentato alcune delle chicche progressiste, sig.Alpe. E non le nascondo che io a volte, per "mestiere", ho avuto a che fare con i matti. E sono veramente matti, irrecuperabili, tanto che anche i familiari non sanno più che pesce prendere. Ed è un problema serio, molto serio. Si fa presto a fare una legge......

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  • alphacento

    13 Luglio 2009 - 09:09

    "e poi bene perchè i casti pudendi del pd imparino che il marcio c'è anche da loro(ma lo sapevano già visto i gay e lesbiche che tanto hanno in considerazione" Matrigna sta forse insinuando che i gay e le lesbiche siano allo stesso livello morale che gli stupratori??

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