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Badanti, per essere in regola

occorreranno 500 euro

Badanti, per essere in regola

Cinquecento euro come contributo forfettario per ciascun lavoratore, senza alcuna differenza in basa alla nazionalità: è quanto previsto dalla bozza di testo messo a punto dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi per i datori di lavoro di colf o badanti, prima di poter presentare la denuncia per la loro regolarizzazione.
La norma sarà presentata come emendamento al decreto legge anti-crisi e conterrebbe, secondo alcune fonti parlamentari, 14 commi. Le stesse fonti riferiscono che il testo prevede che la denuncia per la regolarizzazione sarebbe limitata per ciascun nucleo familiare a una unità per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e a due unità per le attività di assistenza a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza.
Per aprire la pratica della regolarizzazione, il datore di lavoro deve denunciare che il rapporto con colf o badante deve essere in vigore almeno da aprile 2009. La denuncia potrà essere fatta dal primo al 30 settembre.
A essere interessati, sempre secondo l'ultima versione del testo e quindi suscettibile di ritocchi, sono i datori di lavoro italiani, dell'Unione europea o extracomunitari (ma lungo-soggiornanti) che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno tre mesi colf o badanti (italiane o straniere) comunque presenti nel territorio nazionale e che continuano ad occuparle alla data di presentazione della denuncia.

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Commenti all'articolo

  • marino43

    13 Luglio 2009 - 09:09

    La lucida visione della società italiana da parte del legislatore è qualche cosa che fa davvero onore sia in italia che all'estero!!! Il grande visionario fa una legge...poi c'è la protesta delle minoranze...ma lui impaviso decreta :" non si torna indietro!!!"... poi la protesta del vaticano..e allora l'integerrimo legislatore, con l'appoggio del "guardiani della rivoluzione bossi-berlusconiana" ... fanno marcia indietro... " potremo rivedere qualche cosa" .. poi finalmente la pressione di qualche "guardinello" che ha qualche parente con badanti fuorilegge convincono il retto e integerrimo legislatore che confortato dal nostrano Ajatolla..decreta: Con grande nostra mgnanimtà le badanti potranno essere regolarizzate..ma..a costo di 500 €... e così i più poveri saranno tartassati mentre gli amici degli amici del "guardiani della rivoluzione " bossi-berlusconiana" con maggiori possibilità si potranno mettere in regola..un po' come hanno fatto la sanatoria per i capitali all'estero...con poco se la sono cavata!!!

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  • apbradipo

    13 Luglio 2009 - 09:09

    Strani xenofobi gli Italiani: sparano a chiunque non abbia la pelle bianca e il capello biondo come si fa nei paesi veri e civili, ma se cambiano il pannolone ai loro vecchi o puliscono i loro water, allora chiudono un occhio, anzi due....

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  • libalfa

    13 Luglio 2009 - 08:08

    SIAMO ALLE SOLITE NON CAMBIA NIENTE, SI FANNO LE LEGGI E DOPO LE SANATORIE, DOPO I 700OOO TRA IL 2001 E IL 2005 ARRIVANO LE 500000 DEL 2009, QUESTA E' LA LEGA DI SERIE "C"

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  • sicilianodoc

    13 Luglio 2009 - 08:08

    Gentile direttore,ritengo sia piu'che utile oltre che positivo il fatto che il governo abbia messo a punto un emendamento atto a dare delle precise regolamentazioni alle assunzioni di colf e badanti.Tuttavia,penso che non si debbano solo tutelare le colf e le badanti straniere che ad oggi si trovano in uno stato di clandestinita',dando loro come manna dal cielo un lavoro regolare ed una vita regolare solo per non contestare loro il medesimo reato di clandestine e soprattutto per battere cassa con i 500 euro per regolarizzarle.Penso che il governo,per risolvere il problema dei clandestini,avrebbe fatto meglio ad analizzare la situazione lavorativa di molte donne italiane alla ricerca di una occupazione.Donne che,grazie a Dio,clandestine non sono.Donne alla ricerca disperata di un lavoro che,in questi tempi cosi'difficili sarebbe per loro come vincere alla lotteria.Donne italiane nostre concittadine che,a loro volta,con una occupazione ed un minimo di potere d'acqusto farebbero girare denaro nel nostro paese e darebbero impulso e vitalita'alla NOSTRA economia,perche'oltretutto non avrebbero motivo di mandare i nostri soldi all'estero.Donne italiane disoccupate,sole.Costrette ad arrangiarsi ed arrabattarsi come possono perche'tanto nessuno le ascolta,solo perche'non sono straniere e percio'non hanno diritto ad alcun sostegno,nemmeno a quello di un lavoro che consenta loro di onorare la propria dignita'.Mi creda direttore,non e'questione di razzismo.O forse si',ma al contrario,verso le nostre donne,le nostre mogli.E chissa'se ancora orgogliose di sentirsi italiane.Cordialmente.Matteo.

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