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Calderoli ripropone

la castrazione chimica

Calderoli ripropone
 

"Quando proposi io la castrazione chimica, peraltro già in uso in vari paesi nel mondo, sembravo pazzo. Oggi leggo con soddisfazione che anche dal mondo scientifico arrivano proposte in questo senso". A dirlo il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, commentando le parole dello psicopatologo Francesco Bruno. "Se l'uomo arrestato a Roma fosse stato sottoposto alle cure adeguate fin da quando a 19 anni venne coinvolto in una vicenda di questo tipo - ha aggiunto Calderoli - non si sarebbe arrivati alle conseguenze odierne". "Quanto poi al versante politico della questione - conclude il ministro leghista - ha sbagliato Ignazio Marino ad attaccare il Pd romano e i suoi vertici per la faccenda Bianchini. Perché una mela marcia nel cesto può sempre capitare, a chiunque".


I pareri degli esperti -
"Questa catena di stupri seriali si poteva evitare con la castrazione chimica. Bianchini andava sottoposto al trattamento". Lo sostiene il criminologo e psicopatologo forense Francesco Bruno, secondo cui "non c'é altro rimedio per le persone come lui, che soffrono di impulsi sessuali incontrollabili, pensieri ossessivi e compulsivi". Non è convinto dell’utilità della castrazione chimica Stefano Ferracuti, professore di Psicologia Clinica presso l'Università la Sapienza. "Quando una persona sviluppa una certa predilezione sessuale é difficile cambiarla, lo stesso vale per lo stupratore anche perché alcune forme di perversione sessuale sono particolarmente incoercibili", sostiene Ferracuti. Anche il sistema chiamato impropriamente 'castrazione', che gli scandinavi praticano dalla metà degli anni '60, funziona solo per alcuni gruppi di stupratori, secondo il professore. ''Il ciproterone, farmaco antiandrogeno che mette il cervello del maschio in una condizione di pienezza come dopo il coito e elimina l'eccitabilità dando uno stato di soddisfazione sessuale - spiega Ferracuti - ha un risultato solo se la diagnosi è corretta, ovvero se il criminale è motivato da ragioni sessuali. Per la categoria di 'stupratori sadici', il farmaco non fa effetto perché il criminale non agisce per ragioni erotiche ma per una rabbia nei confronti delle donne che in qualche modo sente di dover punire"

 

La raccolta di firme - "Dalla settimana prossima a Roma inizieremo a raccogliere le firme per una petizione popolare al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, affinché si attivi presso il governo nazionale a favore dell'introduzione della castrazione chimica per stupratori e pedofili". E' quanto dichiarano Paola Marraro, Ilaria Misantoni e Patrizia Passerini, rispettivamente socio fondatore, coordinatrice giovanile del Lazio e dirigente regionale del 'Movimento per l'Italia con Daniela Santanche", in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma, componente dell'Esecutivo nazionale.

 

 

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Commenti all'articolo

  • Enzo47

    13 Luglio 2009 - 13:01

    Come spesso accade qualche leghista è in anticipo sui tempi, ridevano dei "gazebi" ed oggi sono alla moda, il "federalismo" era un bestemmia ora è un lasciapassare, le "ronde" una minaccia invece...? Poi arrivò il ciclone Calderoli con la "castrazione" per i violentatori, apriti cielo, SS dottor Menghele ecc ecc, il tempo è galantuomo e forse qualche cosa si muove non solo dentro i pantaloni di certi bruti, ma anche nella testolina di certi benpensanti. Nel frattempo sono state fatte altre vittime per colpa della nostra inerzia. Alla prossima e con le "gabbie salariali" come la mettiamo? Scommettiamo che... Enzo47 dalla verde Varese

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