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il G8 degli chef

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Dopo i grandi capi di Stato del mondo tocca ora ai grandi della cucina riunirsi in un summit tutto internazionale. Per la prima volta l'Italia accoglierà l'appuntamento che mette insieme i cuochi dei capi di Stato e dei primi ministri di tutto il mondo. L'occasione è l'incontro del 'Club Chef des Chefs', una sorta di 'G8' della gastronomia, in programma dal 19 al 24 luglio tra Roma, Assisi, Firenze e Modena. L'evento nacque nel 1977 quando il fondatore del Club, Gilles Bragard, ideatore della giacca 'Grand Chef', in breve diventato uno dei simboli dell'alta gastronomia, ebbe l'idea di organizzare un vero e proprio summit della tavola chiamando le più autorevoli voci in materia. Da quella data, l'incontro internazionale è una ricorrenza fissa, che si ripete ogni anno in un luogo diverso del mondo. Ora i 25 chef del Club, provenienti da altrettanti Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Russia, Francia e Sudafrica, arrivano in Italia, dove martedì 21 incontreranno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che li riceverà al Quirinale. A Roma, inoltre, gli ospiti del Club visiteranno il centro della città con una tappa anche ai Musei Vaticani e visiteranno eno-gastronomie specializzate. Prevista anche una cena tipica romana in una trattoria della capitale. Dopo Roma, visite ad Assisi, Firenze e Modena con tappa allo stabilimento della Ferrari di Maranello. La manifestazione in Italia è stata resa possibile grazie al forte impegno e allo spirito d'iniziativa degli chef del Quirinale, Fabrizio Boca e Massimo Sprega, promotori dell'evento di quest'anno, mentre l'organizzatore della sei giorni italiana è Antonio Gamberoni, maestro pastaio romano, che con il suo laboratorio porta avanti la tradizione della pasta fresca lavorata a mano.

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