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Castelli è stufo delle fiction:

«Parlano solo in romanesco»

Castelli è stufo delle fiction:
Il vice ministro delle Infrastrutture Roberto Castelli, ieri a Milano per inaugurare il Polo della Cinematografia Lombarda, ha mosso un paio di critiche al mondo delle fiction, in particolare ha lamentato un eccessivo impiego dell'accento "romanesco" da parte degli attori: «Che sia un bergamasco, che sia un altoatesino o un tedesco - spiega Castelli riferendosi alle produzioni cinematografiche e televisive -, comunque parlano tutti in romanesco. È una cosa insopportabile. Dà fastidio, non tanto per una questione localistica o campanilistica, ma è chiaro - precisa - che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi». Castelli ha citato il caso della fiction su Papa Giovanni XXIII «che era un bergamasco verace. Sentirlo parlare con accento romanesco - ribadisce Castelli - è sbagliato storicamente. Dà astidio da un punto di vista culturale». Per questo, secondo il vice ministro, «con l'apertura del polo cinematografico lombardo si pongono le premesse per fare un'azione culturale migliore. Quindi in ambientazioni a Milano si parli milanese».

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    14 Luglio 2009 - 15:03

    Una volta,in televisione,quando a fare il direttore non cèra un politico ma persone colte ed intelligenti che, se pur poolitici, capivano che il nostro Paese era ricchissimo di commedianti che avevasno scritte delle commedie meravigliose e recitate nei dialetti dov'erano nate.Le famose commedie Chioggiotte o Napoletane di Scarpetta o Siciliane di Pirandello.Oggi,apri la televisione e odi solo il vernacolo romanesco della suburra perirferica ed io che sono Romano,incomincio a stancarmi. Castelli ha ragione,si provveda.

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  • thailandia

    14 Luglio 2009 - 13:01

    Concordo con Castelli!! Era ora che qualcuno evidenziasse questo schifo! Io vivo in gran parte dell'anno all'estero e se voglio guardare la tv italiana mi tocca sorbirmi,senza scampo, quella porcheria di "Rai International". Oltre ad essere una televisione nettamente di sinistra(grazie Badaloni!) e' povera di programmi intelligenti e ricca invece sino alla nausea di fictions dove la lingua prevalente(se non unica)e' il "romanesco". Ma che almeno parlino in italiano,ammesso che lo sappiano parlare!

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  • biasini

    14 Luglio 2009 - 08:08

    In genere gli "attori" sembrano nati tutti da Roma in giù, con l'aggravante di un accento dialettale che li rende ridicoli. Sono tutti bellini (e belline), quasi uguali e sembrano polli allevati in batteria. Quando devono esprimere un'amozione, avendo visi da gnocco, tengono il fiato e null'altro.

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