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Nuova influenza, entro marzo

3-4milioni di contagi in Italia

Nuova influenza, entro marzo
"La pandemia di influenza suina non si può più arrestare", aveva ammesso solo un paio di giorni fa l'Organizzazione mondiale della Sanità, garantendo però la messa a punto di vaccini atti a combattere il virus. Ora è la volta del viceministro della Salute Ferruccio Fazio che, intervenendo in materia, ammette: entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero del Welfare, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Ma Fazio non drammatizza: gli italiani, garantisce, verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza. Entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni i cittadini del Belpaese che riceveranno il vaccino anti-influenzale. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Da febbraio, invece, si procederà a una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.
Citando i dati relativi a proiezioni messi a punto dall'Istituto Superiore di Sanità circa il possibile andamento dell'epidemia di nuova influenza in Italia, Fazio ha spiegato che in assenza di misure di contenimento, come il ricorso ai farmaci anti virali, "a tutto marzo si potrebbero verificare circa 13 milioni di contagi e l'epidemia continuerebbe per l'anno successivo; attraverso il contenimento con farmaci anti virali - è il secondo scenario illustrato da Fazio - si arriverebbe a 9 milioni di contagi". Vaccinando invece, ha precisato il viceministro, le categorie dei lavoratori essenziali e della popolazione a rischio "entro metà novembre-fine anno, alla fine del mese di marzo si verificherebbero secondo le proiezioni 4 milioni di contagi e l' epidemia proseguirebbe per l'anno successivo". Vi è però un ulteriore scenario illustrato: "Se vacciniamo entro fine anno categorie a rischio e lavoratori essenziali, e procediamo a febbraio con la vaccinazione anche di 12 milioni di giovani che rappresentano la popolazione scolastica", ha detto il viceministro, "allora i contagi si attesterebbero a 3-4 milioni entro marzo ma, fatto importante, l'epidemia si arresterebbe". Quanto alle proiezioni relative ai possibili decessi, Fazio ha ricordato che l'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, ha precisato Fazio, i morti secondo le proiezioni potrebbero essere "migliaia".

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