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L'Aquila, il sindaco protesta

"Mai più con la fascia tricolore"

L'Aquila, il sindaco protesta
Prima ci tolgono le tasse, poi in un batter d'occhio pretendono la restituzione del 100% a partire dal prossimo gennaio. Questo non è un modo per dimostrarsi vicini a una città distrutta dal terremoto. La rimostranza arriva dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il quale non indosserà più la fascia tricolore per protesta contro la normativa fiscale del governo.
"Se devono lasciarci in questa situazione - ha minacciato Cialente - non indosserò più la fascia tricolore da sindaco. Con questa situazione fiscale l'economia aquilana non può ripartire". E' un messaggio diretto quello che arriva dal primo cittadino aquilano: "Nel momento in cui il Paese, rappresentato dal governo, decide che L'Aquila è tornata in una situazione di normalità e, quindi, può pagare tranquillamente le tasse, c'è bisogno di un segnale importante". Come quello di restituire la fascia al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "La riprenderò - ha dichiarato - solo quando vedrò che questo Paese ci è vicino".
La discussione parlamentare - Il sindaco ha criticato anche la scelta di non destinare i proventi dello scudo fiscale alle aree terremotate. Lunedì prossimo la Commissione congiunta di finanze e bilancio discuterà gli emendamenti presentati in Parlamento per modificare i parametri di restituzione degli oneri fiscali non versati. "Allo stato attuale - ha sostenuto il deputato Giovanni Lolli (Pd) - gli aquilani devono restituire il 100% delle tasse e degli oneri previdenziali in 24 rate a partire da gennaio. Ciò vuol dire che fra sei mesi i cittadini, oltre a tornare a pagare i mutui, dovranno versare tasse e oneri, con una maggiorazione di 23 milioni di euro al mese per gli arretrati, per un totale di 513 milioni di euro in più in due anni. E' una zona franca al contrario".
Gli emendamenti presentati da Pd, Mpa, Udc e Idv chiedono invece un'ulteriore sospensione di sei mesi dei versamenti fiscali e una restituzione forfettizzata al 40% dopo dieci anni, con un regime simile a quello utilizzato per il terremoto in Umbria e nelle Marche. Sarà discusso anche un emendamento in proposito del deputato Marcello De Angelis (Pdl).

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  • Indietrotutta

    23 Luglio 2009 - 20:08

    condivido e sottoscrivo il suo commento. Il problema dell'Italia non è Berlusconi, lui è solo il risultato del problema. Il problema è la rassegnazione dei cittadini che, per la stragrande maggioranza, sono onesti come Lei. La nostra rassegnazione alla legge del più forte e del più furbo ha generato una classe politica (di dx e di sin) che sta portando il Paese allo sfascio. Come Lei avrà modo di notare frequentando questo blog, il ragionamento ha lasciato il posto agli insulti, e le opinioni prescindono dai fatti. Il buono e il giusto non dipende più da una valutazione oggettiva dei fatti ma dalla parte politica da cui proviene o fa comodo il commento dei fatti. Siccome sono ottimista prima o poi questa umbriacatura finirà, spero solo che non sia troppo tardi. Cordialità.

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  • ercole.bravi

    23 Luglio 2009 - 09:09

    caro liberovero, il rodimento è enorme per tante cose e su tanti punti di vista. La ringrazio per la considerazione di onestà, sulla fiducia, ed in tal senso me la prendo. Penso da sempre che, e con gli anni me ne son fatto una "certezza", che chi fa politica non possa essere onesto a priori. Vi sono delle situazioni di compromesso che macchiano il tuo c.v. politico. Avere a che fare con situazioni e contesti, delicati è un eufemismo, ma lo uso, ti mette di fronte a situazioni che noi comuni mortali, non accetteremmo per principio, ma chi comanda chi dirige li deve affrontare e soprattutto sciogliere. Dopo un po credo che nemmeno si faccia più caso e lo scxalpore alla fine sia solo il nostro. Se in Italia esistessero regole certe per tutti, credo che saremmo un popolo da un certo punto di vista migliore. Se chi comanda, almeno ci prendesse in giro con atteggiamenti e comportamenti di onestà, troveremmo anche noi lo stimolo e la forza di vedere il tutto in maniera migliore. I politici italiani ( e di questo ne parla uno che per desiderio e spinta familiare frequentò in tempi non sospetti la scuola politica di otto mesi tenuta dalla d.c., ) da una ventina di anni a questa parte han perso la maschera che almeno li copriva dal desiderio di avere e raggiungere potere. Son sfacciatamente diretti, sai che vogliono potere e soldi e te ne fai una, scusi il termine, incazzatissima ragione. Quindi ci siam talmente assuefatti al fatto che se un politico si muove lo faccia per meri motivi personali, di immagine e altro. Siam ridotti male, sotto tanti punti di vista, e certe volte ritengo che una rivoluzione ci darebbe il senso della nostra incapacità di essere stato. Che mi rubino 300 euro anche per chi tasse non versa, meriterebbe solo questo una risposta commisurata. Ma siamo come le onde....seguiamo la luna e i suoi capricci. Diffido sempre dei politici che si innalzano a baluardo di libertà e giustizia, da qualsiasi lato provengano. Cordialmente

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  • Indietrotutta

    22 Luglio 2009 - 17:05

    non trovo affatto imbarazzanti le sue domande. Chi è stato vittima di una calamità naturale credo che abbia la legittima aspirazione di essere aiutato dallo Stato, Dovessi decidere io ricostruirei sia le prime che le seconde case solo a chi dimostra di essere in regola con il fisco. Il Sindaco dell'Aquila, comunque, non invoca la ricostruzione delle seconde case a totale carico dello Stato, lamentava solo che il regalo fatto alle mafie e agli evasori venisse impiegato come tassa dio scopo nelle aree colpite dal terremoto. Berluconi non ha nessuna colpa del terremoto ma questo è il 13cesimo condono varato dai suoi governi. Condoni che hanno beneficiato, guarda caso, se stesso, le sue aziende ed i suoi familiari. Siccome penso che Lei sia una persona onesta, mi permetta una domanda. Non le rode che qualcuno sottrae alla fiscalità somme di denaro facendo così pagare di più a lei i servizi per portare all'estero quelle somme o per usarle per corrompere o fregare i concorrenti? Non le rode che su 1000 euro che lei guadagnato ne ha pagate almeno 300 di tasse mentre i furbi di cui sopra li hanno imoboscati? Non le rode che lo Stato che ha preso da Lei 300 euro su mille e le ha fatto pagare anche la quota che i furbi di cui sopra hanno evaso non solo non faccia nulla per acciuffare e sbattere in galera tali soggetti, periodicamente li premia con una tassazione irrisoria? E, per finire, non lerode che tra la schiera dei furbetti di cui sopra ci sia il Presidente del Consiglio? Cordilaità

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  • ercole.bravi

    22 Luglio 2009 - 12:12

    caro Liberovero, mi sarei aspettato da parte Sua una risposta, che purtroppo non c'è stata, o per lo meno, non ho visto. Elude le domande imbarazzanti? Quando io chiedo se farsi ricostruire le case nuove di pacca (antisismiche per giunta, cosa che non erano la maggior parte delle costruzioni....cadute) comprese le seconde case ( cosa per me inconcepibile) a spese dello stato, quindi anche mie, Lei mi risponde sullo scudo fiscale e sul fatto che il sindaco fa il suo dovere difende i cittadini! Allo stesso modo potrei risponderLe che anche Belusconi a suo modo difende i cittadini italiani facendo il famoso scudo.....fa rientrare capitali altrimenti sommersi ( per mille motivi ed interessi) per pagare anche le spese di uno stato sprecone che si è fatto carico di una ricostruzione che per molti versi trovo giusta e per altri no; e per pagare la pletora di impiegati pubblici che per me sono in esubero di almeno un 30% rispetto al necessario ( ma questo è un altro argomento e quindi lo casso.....). Detto questo, il vedersi ricostruire le case, potrebbe sembrare giusto e dovuto da parte di chi le ha viste cadere....(non certo per colpa di Berlusconi, almeno questo no) e lamentarsi del pagamento delle tasse, come se una zona terremotata in un contesto di difficoltà generalizzata, e nel quale non sono mancati aiuti di ogni genere e grado, fosse una bestemmia. Pensare di dare il proprio contributo a fronte di una aiuto che definisco incredibile, mi sembra il minimo. Saluti alla famiglia

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