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La Prestigiacomo è meglio della Jolie

"È la nuova sex symbol dei manager"

La Prestigiacomo è meglio della Jolie
 Sogni a tinte fosche, incubi burrascosi. Le notti di manager e industriali sono sempre più agitate e spesso insonni. E quando si riesce a chiudere un occhio anche solo per cinque minuti… apriti cielo. Le immagini si accavallano, l’ansia cresce. E il risveglio improvviso diventa un vero e proprio sollievo. La realtà, per quanto tragica, è senza dubbio migliore di molti sogni. E già, perché ultimamente sui sogni dei manager italiani soffiano i venti della crisi e a dominare tra le braccia di Morfeo sono il desiderio di fuggire e di far perdere le proprie tracce. Ma come ogni fuga che si rispetti, non avviene mai in solitaria; c’ è sempre una bella donna. Che, a sorpresa, non appartiene più alla categoria delle veline o delle divette. Basta dunque bellezze dieci e lode. Ora gli uomini scelgono la femmina decisa e concreta, quella che dà sicurezza. Un esempio su tutti? Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, diventata la nuova sex symbol di manager e imprenditori. Nei loro sogni, infatti, la ministra scalza addirittura la splendida Angelina Jolie. A fare la rivelazione è un’indagine che sarà pubblicata dal mensile ‘Playboy’, in edicola nei prossimi giorni, e condotta su 110 manager, imprenditori e uomini d'affari, cui è stato chiesto di fare un confronto fra i propri sogni prima e dopo il difficile momento economico che stiamo vivendo.

La crisi non avrà forse tolto il sonno ai manager italiani, ma ha certamente cambiato i loro sogni durante le ore notturne: lo ammettono ben 6 manager su 10 che dichiarano di non fare gli stessi sogni che facevano quando la situazione economica era più rosea. Malgrado si dica che il momento più brutto è passato, il 51% non si dice fiducioso verso il futuro, anzi lo associa all'ansia, non a caso il 48% dice di sentire il bisogno di evasione. La notte, agli incubi su crack finanziari e fallimenti, infatti, si affiancano sogni riconducibili al desiderio di fuga (32%). Che si tratti di un'isola tropicale (43%), da eleggere come buen ritiro, o di una grande metropoli, dove "sparire" tra la folla (40%), nei loro sogni mollano tutto e tutti, e c'è chi sogna di aprire un chiosco di bibite su una spiaggia di Rio. Ma con chi sognano di fuggire? Se il 43% dice di sognare di fuggire da solo, non mancano "compagne di fuga" eccellenti.

Il 53% dice di aver sognato almeno una volta negli ultimi 6 mesi una fuga avventurosa con Angelina Jolie, ma a dominare sono le signore della politica nostrana, da Stefania Prestigiacomo (62%) a Mara Carfagna (49%) e in generale le donne riconosciute come pragmatiche e concrete, oltre che belle. Solo il 13% degli intervistati sostiene che l'attuale congiuntura economica non ha influito minimamente sui propri sogni. Il 42% dice che almeno in parte i sogni sono cambiati: oltre chi si vede intento a fuggire, non mancano sogni legati al denaro e a un'improvvisa ricchezza (21%) o al successo (17%). Ma raramente sognano di chiudere l'affare della loro vita: la ricchezza-onirica ormai arriva anche per loro attraverso lotterie e vincite al super enalotto. L'ansia da cui molti dicono di essere attanagliati sembra avere anche un altro risvolto a livello onirico: l'11% negli ultimi sei mesi ha fatto spesso sogni legati alla salute e al benessere psicofisico. Incubi o sogni sarebbero, secondo i manager, causati dallo stress: lo sostiene il 51% mentre il 48% dice di sentirsi troppo sotto pressione e di aver bisogno di evasione, ma anche di avere bisogno di uno stacco netto con una routine che non riescono più a sopportare (45%).

Per il 39% questi sogni sono soprattutto un segnale d'allarme legato al fatto che sono stati caricati di troppe responsabilità e di aver bisogno di dedicarsi maggiormente a se stessi, di rilassarsi e di ritrovare un po' di benessere (33%). Dai sogni dei manager italiani scompaiono quindi le casseforti, gli aerei privati, gli elicotteri e le limousine, le scalate alla borsa, tutte cose sostituite da spiagge ai confini del mondo, dove essere pressoché da soli o, al contrario, grandi megalopoli dove potersi confondere tra la folla (40%). Ma c'è anche una frangia di estremisti che almeno una volta negli ultimi sei mesi ha sognato di ritrovarsi in mezzo al deserto (36%) o di "nascondersi" nel cuore di una foresta vergine (23%). Non per tutti però si tratta di fughe "fantastiche", il 16% dice di aver sognato più di una volta di ritrovarsi a casa dei nonni o nel luogo dove andava in villeggiatura con i genitori, insomma luoghi legati ai ricordi di infanzia. Ma anche in sogno e in piena fuga molti manager e imprenditori non sembrano smentire la propria vocazione: il 65% non si vede completamente nullafacente, ma impegnato in una piccola attività, magari dietro al bancone di un chiosco o di un piccolo ristorante su una spiaggetta tropicale.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    20 Luglio 2009 - 20:08

    Certo che quelli dell'edizione italiana di "Playboy> sono bravi in pubblicità gratuita. Prima le foto sexy di Belen Rodriguez, niente di nuovo sotto il sole, adesso la minstra Prestigiacomo nei sogni sexy di manager et similia. Ma sognano queste persone troppo prese a gudagnar soldi, a spese degli altri lavoratori? Giovanni Attinà

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  • lettoreLIBERO1

    20 Luglio 2009 - 18:06

    non la inviterebbe neanche il Pres al Palazzo!! sicuramente è meglio della Bindi ma evitiamo di dire cavolate.. PLEASE!?

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  • S.Winston

    20 Luglio 2009 - 17:05

    queste sono le notizie che servono all'Italia!Abbiamo la ministra figa, uauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu fa niente se poi come ministro all'ambiente avrebbe fatto meno danni Bush jr, che in materia naturalistica ne sapeva eccome (soprattutto di idrocarburi e di flora VERDE come i dollaroni...).

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  • chicchiara

    20 Luglio 2009 - 16:04

    Questi sono incubi, non sogni! Vista la crisi, hanno ridotto anche i desideri, questi poveri manager... sognare la Prestigiacomo dimostra che non basta la fiducia per scacciare gli incubi.

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