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Parigi, studenti italiani

bloccati dall'influenza A

Parigi, studenti italiani
La febbre suina sorvola la Manica e arriva a Parigi, dove alcuni studenti italiani sono rimasti contagiati, come accaduto ai colleghi che avevano trascorso alcune settimane a Londra e in altre città inglesi. Diciassette adolescenti in vacanza studio in un liceo cattolico vicino a Parigi, sono stati colpiti dalla A/H1N1, ma le loro condizioni non destano preoccupazioni. Gli studenti resteranno in isolamento una settimana, prima di rientrare a casa, ha precisato la prefettura parigina.
In Italia, i casi finora accertato sarebbero 320, nessuno è risultato mortale.
Riunione dei Paesi arabi - Nel frattempo, anche i ministri arabi della Sanità si sono ritrovati per cercare di porre barriere alla diffusione del virus in occasione dei grandi pellegrinaggi annuali dei musulmani di tutto il mondo verso la Mecca: i titolare dei dicasteri della Salute, riuniti ieri al Cairo sotto l'egida dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), si sono messi d'accordo per limitare l'affluenza di pellegrini nella città santa dell'Islam.
Secondo Ibrahim al-Kerdani, portavoce dell'Oms in Egitto, tali misure devono comunque essere ancora approvate dagli Stati partecipanti alla riunione. Le restrizioni, secondo l'Oms, riguarderanno i pellegrini più vulnerabili come le persone anziane, le donne incinte, i bambini di meno di 12 anni e le persone affette da malattie croniche. Il governo saudita ha già fatto sapere che verranno bloccati ai confini tutti coloro che non rispetteranno le nuove norme di prevenzione.
In Nuova Zelanda, intanto, il governo ha confermato che sono 14 i decessi riconducibili alla nuova influenza. Altre 11 morti sospette sono in corso di valutazione.

SACCONI: IN ITALIA NESSUN ALLARMISMO, VACCINEREMO ANCHE I GIOVANI - Le misure per affrontare la febbre suina sono approdate in aula a Montecitorio: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, nel corso del question time, ha voluto rassicurare la popolazione. In Italia l’aumento di casi di nuova influenza A infatti “è previsto, ma non desta particolare preoccupazione”. Per due motivi: da una parte “questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera dell'influenza stagionale”, dall’altra “perché è disponibile una rete di servizi di sanità pubblica in grado di condurre tempestive indagini sui casi sospetti e confermati, e per la ricerca dei contatti”.
Le rete di ricoveri - Nessun allarmismo, è tornato a ripetere Sacconi: è prevista anche una “rete di centri di riferimento di eccellenza per il ricovero, l'isolamento ove necessario e il trattamento delle persone affette”. I filtri per tenere il virus A/H1N1 lontano dalla Penisola finora hanno retto: “In Italia le misure di sorveglianza e controllo finora adottate hanno consentito di limitare il numero di casi di nuova influenza a 320, in Europa - ha detto Sacconi - sono 17.181 di cui 10.169 nella sola Gran Bretagna”.
Medici sentinelle - Le misure di prevenzione prese dal governo prevedono l’affidamento a più medici sentinella: “E’ stata rafforzata la rete di sorveglianza epidemiologica dell'influenza, la rete Influnet, per permettere la raccolta di informazioni e campioni virali, ai fini di un tempestivo riconoscimento dei casi di influenza e per la conseguente adozione di misure di sanità pubblica”. “Sono state allertate, attraverso le Regioni - ha aggiunto il ministro - le strutture di ricovero in generale, e quelle specifiche per malattie infettive in particolare. Per essere pronte a gestire casi sospetti di influenza da nuovo virus”.
"Saranno vaccinati 4 italiani su 10" - Se inizialmente il governo aveva detto che avrebbe fatto vaccinare contro la nuova influenza 8 milioni e mezzo di italiani, quelli più a rischio, il personale sanitario e i soggetti più deboli, ora aggiunge alla prima tranche altri 15 milioni e mezzo di giovani tra i 2 e i 27 anni. "Perché i bambini e i giovani - ha spiegato Sacconi - sono più suscettibili al virus e quindi serbatoi di infezione". La vaccinazione inizierà a gennaio 2010 proseguirà fino al termine della profilassi quando, contro l'H1N1, saranno vaccinati 4 italiani su 10.

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Commenti all'articolo

  • oreste68

    23 Luglio 2009 - 14:02

    Ci hanno provato con la sars è riuscirono a vendere milioni di vaccini che adesso fanno la polvere. Chissà come mai le pandemie sono sempre collegate a malattie virali e non batteriche? Eppure l'elenco di quelle batteriche fa davvero paura: tubercolosi, lebbra, colera e decine se non centinaia di altre malattie. Forse perchè queste si curano con dei semplici antibiotici. Ringraziando Dio Alexander Fleming scopri la penicellina in un periodo in cui le case farmaceutiche non erano così potenti come adesso e l'antibiotico non è stato monopolizzato. Invece con i virali è diverso, ci vuole il vaccino e guarda caso ogni hanno ne esce uno nuovo. Fanno vaccinare le persone a ottobre, ancora prima che il virus colpisca e la domanda sorge spontanea: come fanno a sapere quale virus (tra i tanti) colpirà maggiormente e come fare un vaccino senza il virus? Vai Sacconi, 48 milioni di vaccini già ordinati. Diciamo che vi faranno un buon prezzo, dieci o venti euro a pezzo... Un bel affaruccio per le aziende farmaceutiche. Ma è colpa della gente che si fa influenzare (scusate il gioco di parole) da allarmismi infondati e lo stato non può fare altro che seguire le richieste della gente. Ogni anno muoiono in Italia 3.000 persone per complicanze della normale influenza. Quella suina ha fatto 700 morti. Incredibile.

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  • lucagargano

    23 Luglio 2009 - 09:09

    il business dei vaccini è una delle espressioni più inquietanti di questa epoca dove le multinazionzli hanno conquistato il potere controllando università, politici corrotti e mass media. solo questa influenza vale 10 miliardi di dollari. libero dovrebbe smascherare questa vergognosa azione. aventis in un comunicato stampa annuncia a Marzo l'apertura in messico di una nuova unità di produzione di vaccini per combattere future pandemie. ad aprile nasce la "suina" ed i media usano per la prima volta la parola pandemia.....(vedere press release di aventis) se esistesse ancora un governo nell'interesse dei cittadini non solo bisognerebbe svelare lo sporco business ma anche indagare se alcuni virus non siano prodotti artatamente dalle stesse multinazionali. sperando che non rimanga lettera morta...

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  • iotis

    23 Luglio 2009 - 09:09

    questa storia dell'influenza mi sembra una gran bufala. Chi ci guadagna sono le case farmaceutiche. E bravo Sacconi, chissà come è contenta tua moglie, Enrica Giorgetti direttore generale di FARMINDUSTRIA, PER L'ACQUISTO CHE HAI FATTO.

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