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Greenpeace sequestra nave

con spadare a Pantelleria

Greenpeace sequestra nave
 La nave ammiraglia di Greenpeace ha incrociato vicino Pantelleria (Trapani) un peschereccio che usava le spadare, vietate dalla Comunità europea. È scattato un inseguimento, portato a termine anche grazie all'intervento della capitaneria di porto. Sul peschereccio sono stati trovati tra 10 e 15 chilometri di spadare e due ceste di palamiti, attrezzo per cui il peschereccio non ha la licenza. Nella stiva c'erano 16 pesci spada (due di taglia illegale) e 14 esemplari di tonno rosso, di cui ben otto al di sotto della taglia minima di 30 kg. La guardia costiera ha fermato la nave sequestrando il pesce e le reti illegali. "Siamo soddisfatti che la capitaneria di porto di Pantelleria sia intervenuta tempestivamente - dice Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia - ma com'è possibile che un peschereccio possa aggirarsi per il Mediterraneo con ben due attrezzi da pesca senza licenza, di cui uno assolutamente illegale?”. “Questo è il nostro mare - continua Giannì - è ora di finirla con la pesca pirata e di salvaguardarlo con una rete di riserve marine, anche in alto mare: e il canale di Sicilia deve essere protetto”.

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Commenti all'articolo

  • brunello.faraldi

    27 Luglio 2009 - 18:06

    sequestro non significa confisca, con il sequestro in meridione tutto viene restituito ai pirati.In meridione purtroppo manca la civiltà,il rispetto delle leggi, tocca al nord rispettarle.Loro lo sanno e fanno quello che gli pare,le vedette in mare ci sono ma le apparecchiature radar non vedono.Bisogna portarceli per le orecchie.Perchè non restituiamo il sud agli spagnoli,siamo sicuri di rovinare quella nazione.

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