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Mafia, condanna a 10 anni

per il deputato Mercadante

Mafia, condanna a 10 anni
 Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l'arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di "una Cosa sua", più che di Cosa Nostra. Un'espressione che dà l'idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nelle fila di Forza Italia, oggi condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi.

La sentenza è stata pronunciata dai giudici della II sezione del tribunale di Palermo poco prima delle 2 di notte, dopo oltre 17 ore di camera di consiglio. Radiologo, 61 anni, parente dello storico boss di Prizzi Tommaso Cannella, Mercadante sarebbe stato medico di fiducia delle cosche e punto di riferimento dei boss nel mondo della politica. Indagato già in passato, la sua posizione venne archiviata per due volte. Poi, nel 2006, la svolta nell'inchiesta e l'arresto. A carico dell'ex deputato, alle accuse dei pentiti, si sono aggiunte le intercettazioni ambientali realizzate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui, registrati per oltre un anno, il nome di Mercadante è emerso tante volte, collegato sempre ad affari illeciti. Per i pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, l'ex parlamentare azzurro sarebbe stato "pienamente inserito nel sodalizio criminoso". Una conclusione riscontrata anche dalle testimonianze di numerosi collaboratori di giustizia: da Nino Giuffré ad Angelo Siino e Giovanni Brusca. Giuffré racconta di essersi rivolto al medico, su indicazione dello stesso Provenzano, per fare eseguire alcuni esami clinici al latitante agrigentino Ignazio Ribisi. Siino parla del professionista come di "uno dei più grossi favoreggiatori" del padrino di Corleone; Brusca lo definisce "persona disponibile".

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Commenti all'articolo

  • forzadoria

    28 Luglio 2009 - 14:02

    Sì, come dice Liberovero, forse questa notizia avrebbe meritato un po' più di spazio, almeno quello dato alle inchieste sugli amministratori corrotti in Puglia; con la differenza che quelli si sono messi dei soldi in tasca, questo ha dato una mano alla mafia e sembra si sia posto come suo referente politico. Le connessioni mafia-politica sono da combattere sempre e comunque o sono un fatto politico, da gestire secondo convenienza? La morale politica passa anche, e soprattutto, per queste scelte. Gli scarsi interventi su questa pagina sono un segnale per niente incoraggiante: al popolo della libertà va bene anche la libertà di mafia?

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  • Indietrotutta

    28 Luglio 2009 - 12:12

    fino a sentenza definitiva va considerato innocente. Questo principio costituzionale vale per tutti. Diverso invece è il giudizio politico sul modo in cui vengono selezionati i nostri parlamentari, soprattutto in considerazione del sempre più alto numero di condannati ed inquisiti che affollano il nostro Parlamento. Non so se Mercadante sia colpevole, ma certamente è fortunato perchè la notizia della sua condanna in primo grado è stata pubblicata mentre i tantissimi amici del blog che hanno massacrato il dott. Marino (candidato alle segreteria del PD) per molto meno, sono in ferie, al pari dei titolisti di Libero che infatti non hanno potuto mettere in evidenza e a tutta pagina una notizia del genere.

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  • andrealazzarotti

    28 Luglio 2009 - 11:11

    Bene come dice verità ecco come sono gli uomini di forza italia...ad ogni modo 10 anni son troppo pochi per un reato del genere!! mi domando se li sconterà tutti e mi domando se una volta uscito non verrà riessorbito dalla politca e dal partito.

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  • tuula

    28 Luglio 2009 - 11:11

    Bisogna decapitarlo!

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