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Turista fa pipì in Laguna

Cacciari lo fa multare

Turista fa pipì in Laguna
Solo ieri aveva dovuto incassare le critiche di Renato Brunetta che lo accusava dell’incuria della città. Ma Massimo Cacciari ha colto al volo l’occasione per spegnere le polemiche: il sindaco di Venezia ha fatto chiamare i vigili urbani per multare un turista straniero che stava facendo la pipì in laguna, proprio sotto gli occhi del primo cittadino. “Dopo avergli spiegato che stava facendo qualcosa che a casa sua non avrebbe fatto, ho chiamato i vigili”, ha raccontato Cacciari. Prima una lezione di educazione civica, poi l’applicazione della legge.
Così non si fa - L’uomo è un portoghese ed ora dovrà pagare un’ammenda di 50 euro. Il tutto è accaduto nella tarda serata di lunedì, il giorno della forte polemica sul governo della Laguna che è stata inaugurata dal ministro Brunetta ed è stata sostenuta dal presidente del Veneto Giancarlo Galan. Prendendo spunto dalla notizia apparsa sul Gazzettino, Cacciari ha spiegato i perché del suo intervento: "Ho visto un signore che stava facendo pipì in canale, e quando ho capito che non era italiano mi sono permesso di dirgli che, probabilmente, non si permette di fare altrettanto nel salotto di casa sua. Per chiarire il tutto ho chiamato i vigili, continuando a seguirlo nella non breve attesa del loro arrivo". Nessun discorso filosofico, Cacciari questa volta è andato dritto al sodo.
I vigili hanno multato con una sanzione di 50 euro il turista portoghese, non senza qualche difficoltà visto che questi ha cercato di far valere in modo in modo energico sul piano verbale le sue presunte ragioni.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    29 Luglio 2009 - 10:10

    Grande cacciari, risce a volare sulle nuvole di un pensiero Kantiano, scivolando tra un Rosmini ed un Cartesio ma riesce con piglio e cipiglio asburgico a multare un debole uomo di vescica! Si fa cosi.....la città, pur galleggiando anche sull'acua sta rotolando inesorabilmente verso un baratro che hanno relegato i veri amanti di quell'isola speciale quale è Venezia, in una latrina a cielo aperto. la domanda vera sarebbe: ma Venezia è per tutti? Le persone dovrebbero girare in lungo e largo, soprattutto per conoscere e imparare, ma quando il contesto diventa quello che ha ridotto Venezia in questi ultimi dieci anni, farebbe pensare il contrario. Solo che questa accozzaglia di turisti fai da te sono il sangue grazie al quale questa città sopravvive, male, ma sopravvive. Senza di loro, tornerebbe di elite, ma morrebbe in poco tempo. naturalmente in tempi di libero mercato il fatto che uno si sieda al tavolino di un ristorante sgangherato e per un primo schifoso ed un secondo con acqua vino e caffè ti spennino 80 euro......suona di presa per i fondelli. Il servizio e la qualità sono la base per avere un contesto veramente degno della città. Non ci si deve sorprendere se la gente si porta da casa il panino e la bibita.....una famiglia per visitare la città in una giornata rischi di andare a spendere tra mangiare e giro nei musei ( e qualche ricordino della città lo mettiamo in conto) una somma che si aggirerebbe sui 300/350 euro e chi se li può permettere? ed allora la gente si organizza! caro Cacciari se scendessi dal pulpito sul quale ti sei adagiato e facessi una reale pulizia della tua città, compresi i tuoi commercianti, avresti nel giro di un paio di anni, turisti che farebbero a pugni per vedere la Venezia vera che molti ricordano.... saluti alla famiglia

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