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Innse, continua la protesta

Quarta notte sulla gru

Innse, continua la protesta
All'Innocenti di Milano prosegue la protesta. I quattro operai della Innse e il funzionario della Fiom che si è arrampicato sulla gru insiema a loro hanno trascorso un'altra notte sospesi nel vuoto. Prosegue dunque la protesta contro lo smantellamento della storica azienda metalmeccanica milanese. I sindacalisti della Fiom e le 'tute blu' che stanno presidiando lo stabilimento all'esterno, davanti al cordone di polizia, fanno sapere che le cinque persone sulla gru stanno bene e sono ancora determinati a resistere.
Ieri la tensione era salita alle stelle. Con la protesta che aveva varcato i cancelli dell'azienda: una settantina di operai ha bloccato la circonvallazione milanese all’altezza di viale Majno, dopo che dalla prefettura sono arrivate risposte per prendere tempo. Poi il corteo improvvisato si è spostato verso la periferia scortato da polizia e vigili ed è infine rientrato in fabbrica. Nel pomeriggio la protesta della Innse è arrivata quasi davanti la prefettura dove gli operai hanno tentato di raggiungere l’ingresso del palazzo del governo. Non ci sono riusciti: sono stati fermati dai poliziotti.
Una delegazione di operai e la segretaria milanese della Fiom Maria Sciancati sono stati accolti dal capo di gabinetto della Prefettura poichè «prefetto e viceprefetto non erano presenti. Come risposta - spiega la sindacalista - abbiamo ricevuto che se i due ci fossero stati non sarebbe cambiato nulla perchè hanno bisogno di tempo per valutare la situazione».
Intanto la Gadda S.r.l., holding meneghina che controlla società nel settore metalmeccanico ha presentato una lettera di interesse per la Innse. Ma la nuova offerta sembra non modificare sostanzialmente la situazione di stallo che vede da ormai 4 giorni 4 operai e un funzionario sindacale protestare da un carro ponte all'interno dello stabilimento per evitare la chiusura dell'azienda. Operai che secondo la Sciancati «sono disposti a trascorrere almeno altre 4 notti pur di ottenere risposte chiare e il blocco dello smontaggio dei macchinari». Le condizioni degli operai restano buone, ma la situazione potrebbe precipitare visto il caldo e la stanchezza. «A questo punto ogni cosa che accade a questi lavoratori è responsabilità delle istituzioni» sottolinea la sindacalista. I lavoratori hanno percorso ancora qualche decina di metri e ora stanno bloccando piazza del tricolore e continuano a gridare lo stesso slogan: «giù le mani dalla Innse».
E sul caso Innse è intervenuto oggi il governatore lombardo Roberto Formigoni: "La Regione Lombardia ha fatto quanto era in suo potere ed è sempre disponibile a farlo in futuro. Ma non abbiamo il potere di interferire con le decisioni del giudice e del prefetto.  La Regione - ha continuato - ha aperto nei mesi scorsi un tavolo con le parti sociali, l'Rsu, la proprietà dell'azienda e la proprietà dell'area per verificare le possibili soluzioni".

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