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Riccione, spiagge calde

I bagnini incrociano le braccia

Riccione, spiagge calde
 Sulla Riviera Romagnola va in scena la protesta dei bagnini, nonostante la revoca parziale dello sciopero decisa per oggi dal Garante (annullata la manifestazione del 16), ma i disagi per chi è in vacanza si prevedono contenuti. I problemi, secondo l'assessore regionale al turismo Guido Pasi, sarebbero limitati a qualche centinaio di stabilimento balneari della Provincia di Rimini. Motivo del contendere della protesta degli addetti al salvataggio, il rinnovo del contratto scaduto nel 2007, con un aumento in media di 30 euro al mese (poco più di 10 per stabilimento). Chi è contrario (Confartigianato e Legacoop), sostiene che i bagnini in Romagna guadagnano già più che altrove (in media 250 euro).

La bandiera rossa, in diversi bagni di Riccione, è stata issata alle 9.30 di questa mattina: bagnini di salvataggio in sciopero, servizio comunque garantito col moscone di emergenza dagli stessi titolari dei bagni(in possesso di brevetto), bagnanti tutti informati della protesta con cartelli in cinque lingue appesi qua e là negli stabilimenti, situazione ovunque tranquilla e mare calmo. Bagni aperti e funzionanti anche a Misano Adriatico (Rimini), dove la Cooperativa bagnini - che riunisce una sessantina di bagni, quasi tutti soci e solo 5 dipendenti - ha messo in campo qua e là per l'emergenza salvataggio qualche parente - fratello o zio - con brevetto in tasca (perché non si sa mai).

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