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L'Intervista/ Di Pietro a Libero

"Dopo le ferie sarà apocalisse"

L'Intervista/ Di Pietro a Libero
Il deputato Antonio Di Pietro si trascina al solleone di Montenero, sudato e schiaffeggiato da lu garbino, il libeccio molisano. Parla masticando i dittonghi, è affaticato «...perchè, mannaggia, mi s’è ingolfato il trattore grande, e quello piccolo, da solo, non ce la fa». Di Pietro, è una metafora politica sul Pd senza il sostegno dell’Idv...

«Macchè metafora, ’sto trattore dà problemi sul serio. Però è vero per le nostre grandi mobilitazioni di settembre sulla libertà d’informazione e sul lavoro saranno generali. L’Idv con Maurizio Gipponi ex Fiom entra nelle fabbriche»

Allora quando Berlusconi dice “In autunno tenteranno di buttarmi giù...”

«Ha ragione. Sarà un autunno parecchio caldo. Avrà due problemi, il primo atterrà alla normale dialettica politica. Il secondo alla realtà fattuale. E qui la cosa non preoccuperà solo Berlusconi, ma anche me, lei, tutti gli italiani: i nodi verranno al pettine; e finirà la stagione degli annunci. Sarà il tempo del Pil in caduta libera, delle piccole e medie imprese ridotte alla fame, dei migliaia di posti di lavoro sull’orlo del baratro, dell’Italia davvero spaccata in due»

Ommadonna, lei, così, sta descrivendo l’apocalisse.

«Se non sarà l’apocalisse, ci si avvicinerà molto. E la situazione non si risolverà certo con le ronde, o le gabbie salariali che sono oggi un grosso errore di comunicazione, nel merito e nel metodo»

In che senso, scusi?

«“Gabbie salariali” vuol dire trovare il modo di penalizzare il sud che già non è messo bene. Io vivo tra il nord e il sud: ovvio che il costo delle vita giù è minore, ma lo è anche il tenore di vita. Ciò che non accetto è che quest’idea salti fuori con l’intenzione di spaccare il paese»

Trovi lei la soluzione, e non la lasci alla Lega, allora.

« La soluzione ai problemi economici del sud si ha solo su base negoziale: coi benefici fiscali, con gli incentivi, con la detassazione: insomma, non ci deve andare di mezzo l’operaio»

Quindi lei, teoricamente, sarebbe per il “Partito del sud”: Miccichè, Lombardo, 4 miliardi concessi oggi, 4 domani...?

«Nient’affatto. É indubitabile che un tale Partito del Sud, ha l’obbiettivo di spaccare l’Italia»

Indubitabile.

«Sono contrario a Lombardo, e a quelli che chiedono di avere i soldi che non vengono utilizzati allo scopo per il quale erano preposti. In sostanza: come cavolo verranno spesi ‘sti quattrini? É come il vestito nuovo che ti vuoi comprare a Natale: se non c’hai i soldi, non te lo compri. Capisce la metafora?»

Un po’ mi sfugge...

« Le faccio degli esempi. Il Ponte sullo stretto (badi: non sono sfavorevole a priori): ma mo’ arriveranno circa 10mila miliardi di euro; ma non era meglio spenderli per opere più urgenti ? In Puglia c’è l’emergenza idrica che non si risolve perché le condotte perdono il 40% dell’acqua, mancano due collegamenti importanti in Campania e non si fa niente. E poi c’è la Salerno-Reggio Calabria, e il nodo ferroviario di Palermo, e la sanità in Abruzzo? Rifare la Cassa del Mezzogiorno sarebbe rifare la Repubblica delle mazzette»

Sa che mi sembra di sentire parlare Umberto Bossi?

«Quando si arrabbia, la Lega prima pensi che i soldi della Sicilia li hanno spesi per ripianare il debito di Scapagnini a Catania e ora per riempire il buco nero che ha lasciato Cuffaro...»

Lei, mi perdoni, somiglia a Bossi anche sul tema Malpensa.

«Ma è solo questione di buonsenso. Depotenziare Malpensa, dopo 25 miliardi spesi, è un controsenso assoluto; e lo si fa proprio mentre si finiscono i lavori del corridoio 5 Torino-Lione che è orientato su Malpensa; e la Pedemontana lo stesso; e il collegamento dell’alta velocità idem con patate»

Quindi, da sudista, lei crede che per il sud non esista speranza di redenzione?

«L’Italia con il Giappone è il paese col più alto grado di corruzione, solo che in Giappone almeno lavorano. Per risanare il sud bisognerebbe risanare l’attuale classe politica. E lo si fa con tre semplici leggine che io vado predicando da tempo. Una. Divieto di partecipare a pubbliche aste per imprenditori colpevoli di reati contro la pubblica amministrazione compresi l’evasione fiscale e il falso in bilancio. Chiuda gli occhi e s’immagini un’Italia senza imprenditori che non hanno conti all’estero»

Non riesco ad immaginarmela.

«Appunto. E mica dico di Berlusconi: mi riferisco a Fiat, alla Marcegaglia e a tutti quelli che sculettano – è il termine giusto- sia a destra che a sinistra. Ora riapra gli occhi immagini che i condannati non sono candidabili (seconda legge). E che tutti gli amministratori pubblici che hanno processi in corso devono rinunciare ai loro incarichi in attesa del giudizio (terza)...»

Tutto questo vale anche per l’Idv, ovviamente? Di processati ne avete anche voi...

«Ebbè, certo. Quelli che, rinviati a giudizio, non si sospendono praticamente vengono buttati fuori dal partito; e chi ha la fedina sporca manco si candida. Lo ribadiremo al congresso dell’Idv a Vasto a settembre»

Berlusconi promette una riforma del processo penale.

«In un Paese normale vorrebbe dire l’abolizione del Lodo Alfano, il ripristino delle intercettazioni. Ma ne dubito»

Che le ha fatto Nichi Vendola? Lo state attaccando col kalashnikov.

«Vendola si è all’improvviso ammalato di berlusconite, noi siamo la cura, gli stiamo dando ossigeno. Lui non è manco indagato, ma si rende conto che sta nella nave che sta affondando, di cui è il comandante. E invece di ringraziare i soccorritori la magistratura, s’arrabbia»

Esattamente un anno fa noi scrivemmo che Beppe Grillo avrebbe fondato un partito, e si sarebbe alleato con lei in un movimento valutato al 10%. Lei ci disse che era una pirlata. E ora?

«Mo’ sono contento del suo Movimento di Liberazione Nazionale: ha fatto una scelta giusta, combattere dall’interno»

Quelli del Pd non sono contenti

«Pazienza. Alle Europee ho fatto l’8%, da allora sono trattato come un appestato. Chiusura totale. Che a centrodestra lo capisco pure; ma con gli alleati è paradossale. Se ci fa caso il Pd parla sempre di fare alleanze ora l’Udc, ora con la Poli Bortone. A noi manco ci nominano: eppure senza l’Idv non avrebbero un solo consigliere comunale»

Come vede il congresso del Pd?

«Io col Pd non sono in buoni o in cattivi rapporti: semplicemente non ho rapporti. E ahò- se si mettono in testa di ricandidare Bassolino o Loiero l’anno prossimo... Uomo avvisato…»

Il Giornale riguardo Luigi De Magistris intravede la possibilità che l’astro nascente dell’Italia dei Valori voglia, in fondo, far le scarpe al Fondatore, a lei…

«Si, vabbè, io e De Magistris ci siamo fatti una risata. Io e lui ci sentiamo dieci volte al giorno e siccome qualcuno vuole mettere zizzania abbiamo fatto un patto di sangue: crediamo solo a quello che ci diciamo»

Però perchè De Magistris non si è dimesso da magistrato?

«De Magistris non si dimette perché se lo fa l’inchiesta in corso su di lui del Csm decade senza un giudizio. E lui vuole uscirne a testa alta, senza macchia»

A settembre partirà il quotidiano Il Fatto di Padellaro e Travaglio. Già si dice che Di Pietro avrà un nuovo giornale a disposizione con cui spadroneggiare.

«Figuriamoci. Lei m’offende: sono tutto tranne che fesso....» .

Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • mrjeckyll

    11 Agosto 2009 - 12:12

    Il Giappone come l'Italia è il paese più corrotto del mondo? Ma che casso dice? Questa è bella! Il resto meglio non commentare: il giorno che quest'uomo sarà premier di governo vado a prendermelo a Roma e lo porto nella mia città ... gli faccio arrestare mezzo corpo della Municipale !!! vediamo se è tanto bravo e onesto, e forte da fare sempre e comunque giustizia uguale per tutti. Sèèèeeeehhh !!!

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