Cerca

Le suore pregano

per la tv peccatrice

Le suore pregano
Non guardano la tv, né tantomeno ascoltano la radio. Ma sono chiamate a compiere una missione per due dei principali mezzi di informazione. Sono le suore clarisse che, in occasione della festa di Santa Chiara, patrona della tv, rivolgeranno le loro preghiere al piccolo schermo peccatore. L’iniziativa è stata promossa dal Club Santa Chiara 450 operatori televisivi associati. A quella che Karl Popper chiamava “cattiva maestra televisione” le clarisse rivolgerannooggi parte della loro preghiera universale. che, a tappe diverse, scandirà l’intera giornata, intrecciando più valori per le clarisse. Oggi, infatti, ricorre la festività di Santa Chiara, fondatrice dell’ordine e patrona della televisione. Scopo delle preghiere rivolte a Santa Chiara è che la santa interceda affinché la tv diventi migliore e impari a educare. “Le persone che incontriamo ogni giorno - racconta al Giornale del Friuli suor Maria Veronica, che vive nel monastero di Moggi, di cui dal 2002 è badessa - si lamentano della violenza e del decadimento morale della televisione, dei personaggi scadenti che vengono proposti ai ragazzi e ai bambini, dei messaggi impregnati di sesso e droga. Messaggi che non sono positivi per persone in fase di crescita. Per questo pregheremo, perché la comunicazione in tv sia migliore”. Anche a Attimis, il secondo monastero friulano, le religiose sono aperte alla comunità. Tanto da aver distribuito un invito per partecipare alla celebrazione del pomeriggio. “Ogni giorno – spiega madre Anna Chiara, badessa a Attimis dal 2002 – riceviamo persone che chiedono di poter pregare, di essere ascoltate, di ricevere consigli. Molti sono insoddisfatti della tv diseducativa che regna nella società. Anche per questo pregheremo, perch la tv possa educare. E lo faremo anche insieme alle molte persone che parteciperanno alla messa del pomeriggio”. L'obiettivo di questa preghiera collettiva, che ormai sembra assumere i connotati di una vera e propria supplica, è quello di rendere registi, attori, produttori e quanti lavorano nel settore più consapevoli del ruolo educativo che ricoprono”, dice il presidente del Club Santa Chiara Marco Palmisano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    11 Agosto 2009 - 15:03

    Care Suorine,pregate anche per me e per tanti di noi che hanno bisogno di aiuto da Dio ma,non vi perdete con coloro che sfruttano questo elettrodomestico per portare nelle case di cittadini inermi, anche cose blasfeme sia sul piano materialistico che spirituale.

    Report

    Rispondi

blog